Vaccino e reazioni allergiche? Come stanno davvero le cose

Vaccino e reazioni allergiche? Come stanno davvero le cose

29 Dicembre 2020 0 Di direzione

Il vaccino Pfizer-BioNtech è composto da alcune particelle che potrebbero scatenare alcune reazioni allergiche in soggetti predisposti. “Ad oggi non si sono verificate, se non in casi rari”

Il V-Day dello scorso 27 dicembre ha dato il via alla campagna vaccinale anti-Covid in tutta Europa: le prime dosi del vaccino Pfizer-BioNtech sono state somministrate agli operatori sanitari delle principali nazioni europee.

Mentre si è messo in moto l’enorme “motore” dei vaccini che consegnerà centinaia di migliaia di dosi, settimanalmente, all’Italia e ad altri Paesi, si parla delle eventuali, possibili (rarissime) reazioni allergiche dopo la somministrazione.

Nel caso specifico di quello della Pfizer, la causa sarebbe da imputare alle nanoparticelle di polietilenglicole (Peg) che avvolgono l’mRna contenuto nel vaccino. Non tutti, però, sono d’accordo. Prima di capire quanto e se è necessario preoccuparsi, bisogna spiegare che questa sostanza è un polimero che trova numerose applicazioni in campo bio-farmaceutico ed è utilizzato in ambito di ricerca per la produzione di anticorpi monoclonali (quelli che vorrebbero tutti), ma anche nei lassativi, nelle formulazioni di altri prodotti farmaceutici (dagli unguenti alle compresse) e nei cosmetici, compresi dentifrici e shampoo. Insomma, è considerato una molecola sicura.

La novità è che, secondo quanto pubblicato da una ricerca pubblicata su Science, il Peg non sarebbe mai stato usato prima d’ora in un vaccino approvato. In tutto, sono state rilevate 8 reazioni allergiche avverse dopo l’iniezione di Pfizer- BioNTech su circa 272mila persone. Alcuni allergologi e immunologi ritengono che un piccolo numero di persone precedentemente esposte a queste nanoparticelle possa avere alti livelli di anticorpi contro il Peg, mettendoli a rischio di una reazione anafilattica al vaccino. Altri, invece, sono scettici sul collegamento con eventuali reazioni allergichie.

“Le reazioni allergiche sono rare”
“Il Peg è una sostanza presente in numerosissimi farmaci, ci sono segnalazioni di migliaia di molecole farmaceutiche in cui viene utilizzato perché è un composto che serve alle nanoparticelle lipidiche per veicolare l’Rna nella cellula, è un componente del vaccino. Il fatto che possa essere immunogenico (quindi capace di indurre una reazione immunitaria, ndr) è alla stessa possibilità di qualsiasi altra sostanza che utilizziamo in altri farmaci ed anche in altri vaccini”, ci spiega in esclusiva il Prof. Marco Falcone, ricercatore di Malattie Infettive all’Università di Pisa, in forza all’Unità operativa dell’Aoup e membro del consiglio direttivo della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali). “Dire che possa inficiare la sicurezza del vaccino è un’affermazione che non possiamo fare”.