Altro che navi-quarantena, l’ammiraglio: “Usare i traghetti per rispedire i clandestini in Tunisia e Algeria”

Altro che navi-quarantena, l’ammiraglio: “Usare i traghetti per rispedire i clandestini in Tunisia e Algeria”

31 Luglio 2020 0 Di direzione

 Il governo giallofucsia dovrebbe utilizzare i traghetti non per svuotare i centri di accoglienza ma per riportare i clandestini direttamente in Tunisia. Ne è convinto l’ammiraglio Nicola De Felice. “Le quote dei rimpatri via aerea concordate con la Tunisia (80 a settimana) non sono più realistiche ed efficaci. Appare evidente che di fronte ad una tale situazione di emergenza con pericolo igienico-sanitario per gli italiani e gli stessi clandestini, occorre rivedere immediatamente gli accordi con la Tunisia, quadruplicando come minimo le quote settimanali dei clandestini da rimpatriare“, fa presente l’ammiraglio.

“Serve accordo tra i due governi per mettere i clandestini sui traghetti e riportarli a casa loro”

Da qui la proposta rivolta all’esecutivo Conte. “Nel frattempo, i traghetti che sono stati destinati dal ministro dell’Interno per evacuare il centro di accoglienza di Lampedusa, siano direttamente indirizzati al mittente previo accordo tra i due governi, anche premendo sui rapporti commerciali e militari con l’amica Tunisia”, sostiene De Felice, esperto di Diritto marittimo, già comandante di cacciatorpediniere e fregate, e che ha svolto importanti incarichi diplomatici, finanziari, tecnici e strategici per gli Stati maggiori della Difesa e della Marina militare.

 Il governo giallofucsia dovrebbe utilizzare i traghetti non per svuotare i centri di accoglienza ma per riportare i clandestini direttamente in Tunisia. Ne è convinto l’ammiraglio Nicola De Felice. “Le quote dei rimpatri via aerea concordate con la Tunisia (80 a settimana) non sono più realistiche ed efficaci. Appare evidente che di fronte ad una tale situazione di emergenza con pericolo igienico-sanitario per gli italiani e gli stessi clandestini, occorre rivedere immediatamente gli accordi con la Tunisia, quadruplicando come minimo le quote settimanali dei clandestini da rimpatriare“, fa presente l’ammiraglio.

“Serve accordo tra i due governi per mettere i clandestini sui traghetti e riportarli a casa loro”

Da qui la proposta rivolta all’esecutivo Conte. “Nel frattempo, i traghetti che sono stati destinati dal ministro dell’Interno per evacuare il centro di accoglienza di Lampedusa, siano direttamente indirizzati al mittente previo accordo tra i due governi, anche premendo sui rapporti commerciali e militari con l’amica Tunisia”, sostiene De Felice, esperto di Diritto marittimo, già comandante di cacciatorpediniere e fregate, e che ha svolto importanti incarichi diplomatici, finanziari, tecnici e strategici per gli Stati maggiori della Difesa e della Marina militare.