Il generale Pappalardo vuole tutti in galera. Pure Mattarella

Il generale Pappalardo vuole tutti in galera. Pure Mattarella

14 Maggio 2020 0 Di direzione

Il generale Antonio Pappalardo vuole tutti in galera. Pure Mattarella. In un video il generale, leader del Movimernto Liberazione Italia, ricorda che il movimento consegnò nel dicembre 2017 i verbali di arresto per alcune personalità politiche, tra cui appunto Mattarella e Boldrini. Ma nessuno eseguì mai gli arresti. Nel video, però, si parla dell’attualità. Possono, chiede il generale, queste autorità politiche, tutte illegittime, disporre delal vita degli italiani, calpestando tutte i diritti legittimi dei cittadini? Possono queste autorità emanare decreti d’urgenza contro ogni norma costituzionele che limitano le libertà dei cittadini?

Pappalardo: le autorità politiche sono illegittime

E poi, si chiede il generale, possono queste autorità politiche, ribadisce tutte illegittime, chiedere alla Ue, ossia all’Europa dei burocrati senza regole democratiche, soldi in nome e per conto degli italiani, costringendoli poi negli anni a venire a pagare i debiti che loro hanno contratto? Meglio sarebbe stampare una moneta complementare alla pari con l’euro, per aiutare gli italiani e le imprese. E infine denuncia ancora il generale, queste autorità politiche, dopo aver causato 22mila morti e non aver controllato un’epidemia che poteva invece essere ben controllata, continuano nel loro comportamento. Senza subire processi, perché protette da organizzazioni internazionali che interferiscono continuamente con la vita democratice del nostro Paese.

Il generale: costituiremo la federazione dei movimenti spontanei

Pappalardo annuncia poi la costituzione della federazione dei movimenti spontanei popolari, legata anche ai gilet gialli francesi, tra gli altri. I quali movimenti, precisa il generale, non nascono sul computer o sul web, come il movimento 5 stelle, ma nascono invece sui territori. Questi movimenti spontanei si pongono al di fuori del parlamento e dei partiti, che noi ripudiamo in blocco, aggiunge Pappalardo. C’è quindi una chiamata in piazza, compresa la piazza Montecitorio (il 2 giugno), di un’assemblea popolare deliberante di cittadini che decideranno l’impeachment per porre in stato d’accusa tutti gli abusivi che stanno usurpando il potere politico e che hanno commesso gravissimi reati contro lo Stato e contro il popolo. In particolare, dice Pappalardo, alto tradimento e attentato alla cositituzione. E’ ovvio, dice Pappalardo che noi andremo in maniera del tutto pacifica.

Andremo lì, aggiunge il generale, con gli atti in mano, per dire a questa gente che sono abusivi e che se ne devono andare. Invieremo alla corte costituzionale l’atti di impechment e la inviteremo quindi a provedere. Pappalardo poi spiega le prossime tappe tra le quali l’elezione di un nuovo parlamento costituzionale e l’istituzione di un tribunale del popolo.