L’ultima della Bellanova: vietato chiamare clandestini i migranti irregolari

L’ultima della Bellanova: vietato chiamare clandestini i migranti irregolari

13 Maggio 2020 0 Di direzione

“Cari senatori, quelli che voi chiamate ‘quei clandestini’ sono persone, uomini e donne”, ha detto la ministra delle Politiche agricole durante il question time a Palazzo Madama

“Cari senatori, quelli che voi chiamate ‘quei clandestini’ sono persone, uomini e donne”. Lo ha evidenziato oggi la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova durante il question time a Palazzo Madama.

La senatrice di Italia Viva ha aggiunto che si tratta di lavoratori finiti troppe volte in secondo piano. Secondo Bellanova, ci si dimentica che queste persone raccolgono nei campi dei prodotti che fanno concorrenza sleale a tante aziende sane e attente ai diritti delle persone.

Imprese e caporalato

La ministra ha puntato la sua attenzione sulla salvaguardia delle aziende e dei suoi dipendenti. E ha sottolineato che è fondamentale evitare ulteriori rischi soprattutto in questa fase in cui si va verso la riapertura di molte attività. “È necessario gestire l’emergenza sanitaria che può scaturire dai ghetti – ha proseguito Bellanova -; è necessario sottrarre migliaia di persone dal ricatto dei caporali”.

La coordinatrice nazionale di Italia Viva ha definito il caporalato “mafia e criminalità organizzata”. Poi ha ribadito l’impegno dell’esecutivo per dare risposte effettive alle difficoltà di tantissime famiglie. “Il governo – ha ricordato la ministra – ha previsto che i percettori di reddito di cittadinanza come di tutti i sussidi possano stipulare con i datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni”. Bellanova ha spiegato che questi contratti si possono sottoscrivere “senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2000 euro per l’anno 2020″.

L’ex viceministro dello Sviluppo economico ha evidenziato che la decisione dell’esecutivo riguarda anche il settore dell’assistenza domestica e familiare. L’obiettivo è di togliere dalle mani degli sfruttatori moltissime persone che vivono in condizioni di insicurezza e fragilità.

La manodopera agricola

Un altro tema affrontato da Bellanova è la manodopera stagionale. La ministra ha detto che occorre fare di più e affrontare in modo serio questa problematica. Quindi ha precisato che prosegue l’attività del suo ministero.“Abbiamo prorogato i permessi ai lavoratori già presenti in Italia fino a dicembre con il decreto cura Italia – ha continuato Bellanova -. Continuiamo la lotta al caporalato anche mediante la regolarizzazione. Vogliamo facilitare le assunzioni di lavoratori italiani e stranieri al momento inoccupati”.

Infine, ha sottolineato l’impegno per sostenere le aziende agricole in crisi e per attuare il piano di prevenzione e contrasto al caporalato. Quest’ultimo ha come scopo primario quello di “determinare il fabbisogno di lavoro agricolo – ha concluso la ministra – e di favorire l’incrocio legale di domanda e offerta”.