Germania, cannibale condannato all’ergastolo esce ogni giorno di prigione per “fare passeggiate”

Germania, cannibale condannato all’ergastolo esce ogni giorno di prigione per “fare passeggiate”

13 Maggio 2020 0 Di direzione

Il cannibale sta scontando una condanna all’ergastolo, inflittagli nel 2006, per avere pugnalato, smembrato e divorato un quarantatreenne

Sta facendo discutere in Germania il fatto che un “cannibale” condannato all’ergastolo sia autorizzato a uscire giornalmente di prigione per “fare delle passeggiate”.

Il detenuto in questione è il cinquantottenne Armin Meiwes, che si è visto infliggere il carcere a vita nel 2006 per avere fatto a pezzi il quarantatreenne Bernd Brandes e averlo in seguito “mangiato”. L’assassino e la vittima si erano conosciuti nel 2001 dopo che il primo aveva diffuso su una chat per incontri omosessuali un appello in cui specificava di essere in cerca di qualcuno intenzionato a “essere ucciso e divorato”. Brandes aveva risposto a quella folle richiesta. Una volta incontratosi con quest’ultimo, Meiwes aveva fatto ingerire al malcapitato 20 pillole di sonnifero, amputandogli in seguito il pene per “friggerlo in padella con sale, pepe, aglio e noce moscata”.

Il killer avrebbe quindi sfogato al massimo la sua follia sul quarantatreenne accoltellandolo al cuore e macellandolo, consumando mese dopo mese le singole parti del corpo dell’individuo ucciso. L’omicida sarebbe stato catturato nel 2002, dopo avere provato ad adescare, sempre tramite il web, una seconda vittima.

Per quell’episodio di cronaca, ricostruisce il Daily Mail, Meiwes era stato condannato nel 2004 ad appena otto anni e mezzo di carcere, sulla base di una perizia psichiatrica che aveva evidenziato la fragilità mentale dell’imputato e il fatto che Brandes aveva liberamente scelto di essere assassinato.

Tuttavia, nel 2006, alla luce di una nuova diagnosi forense che ribaltava allora quella precedente denunciando la pericolosità sociale del soggetto incriminato e il suo patologico interesse per “il consumo della carne dei ragazzi”, Meiwes si vedeva infliggere l’ergastolo.

Nonostante si tratti di un cannibale pericoloso per la società condannato alla prigione a vita, il regime carcerario imposto in Germania al cinquantottenne starebbe subendo attualmente un significativo alleggerimento.

L’ergastolano, rivela il quotidiano britannico citando una fonte investigativa tedesca, avrebbe infatti ricevuto un nulla osta a compiere uscite giornaliere dal penitenziario di Kassel, nel Land dell’Assia.

Nel dettaglio, il killer uscirebbe di galera ogni giorno e verrebbe quindi accompagnato da degli agenti a fare delle camminate.

A riferire tale particolare è la stessa fonte a cui fa riferimento la testata: “Due guardie lo accompagnano. Noi lo trasportiamo in macchina in un altro Land, per motivi di sicurezza. Lì, egli può fare quattro passi”.

Per le sue uscite giornaliere, il cannibale verrebbe accuratamente “camuffato” dal personale di sorveglianza. Per non farlo riconoscere alla gente, le forze di sicurezza fornirebbero appunto a Meiwes, riporta il giornale, “occhiali da sole e berretto”.

Il Daily Mail non chiarisce i motivi delle uscite quotidiane di galera di cui beneficia il cannibale, ma, quasi per delineare una possibile spiegazione della vicenda, riporta alla luce alcuni commenti fatti in passato in Germania sulla condotta tenuta dal killer in carcere.

In base a testimonianze risalenti a qualche anno fa, citate dalla testata d’Oltremanica, Meiwes sarebbe un detenuto “cordiale, socievole ed educato”, dedito alla lettura, all’aiuto nei riguardi degli altri internati, alla partecipazione alle Messe, al lavoro nella lavanderia della prigione.

Tuttavia, puntualizza il giornale rifacendosi ai rapporti delle fonti investigative tedesche, l’ergastolano non avrebbe mai dimostrato pentimento per il supplizio e l’uccisione di Brandes, ribadendo con forza di non avere fatto nella sua vita nulla di sbagliato.

A sostegno della tesi della persistente pericolosità sociale del cannibale si è schierato ultimamente il procuratore di Francoforte. Quest’ultimo, riferisce il Daily Mail, si è infatti finora opposto con nettezza a qualsiasi ipotesi di permesso-premio per buona condotta a beneficio di Meiwes.

Il killer, nonostante le relazioni sulla sua vita da detenuto-modello, costituirebbe ancora, ad avviso del procuratore citato dalla testata, un grave pericolo per la società.

Sta di fatto che, malgrado l’opposizione del magistrato in questione, l’omicida usufruisce ad oggi di uscite giornaliere di prigione per effettuare passeggiate.