Dl Rilancio, il governo non trova le coperture e il Cdm slitta ancora

Dl Rilancio, il governo non trova le coperture e il Cdm slitta ancora

13 Maggio 2020 0 Di direzione

Consiglio dei ministri rimandato alle 17 per “problemi di coperture”: il decreto Rilancio rimane congelato

“Il Consiglio dei ministri è convocato in data odierna, alle ore 17:00, a Palazzo Chigi”, rende noto l’ufficio stampa di Palazzo Chigi.

Vedremo se alle 17 di questo pomeriggio arriverà un altro, ennesimo rinvio oppure il Cdm si terrà (finalmente) senza ulteriori intoppi.

Il summit di governo si sarebbe dovuto tenere alle 14, ma è slittato per “problemi di coperture economiche” relative al Dl Rilancio, quello che sarebbe dovuto arrivare già nel mese di aprile e non a metà marzo. Da quanto riferiscono le fonti dell’esecutivo giallorosso, che a quanto pare ha ancora a che fare nel trovare la quadra del cerchio, non vi sarebbero attriti tra le forze della maggioranza.

Secondo quanto riportato da alcune fonti del governo, come registrato dall’Adnkronos, non c’è alcun problema di natura politica, se non una problematica relativa alla chiusura dei testi di quello che è un maxi decreto da 55 miliardi e più di 400 pagine. Il sentore, forse sbagliato, chissà, è che tra M5s, Pd, Iv e Leu manchi l’intesa, su qualche punto, motivo per il quale non si può tenere il Cdm.

L’unica cosa certa, al momento, è il nuovo rinvio orario. Nel mentre il renziano Davide Faraone, capogruppo a Palazzo Madama di Italia Viva, si dice ottimista ai microfoni di Rai Radio 1, ospite di Un giorno da pecora: “L’accordo su Dl Rilancio? Se non succede nulla di particolare dovrebbe esser approvato. Il Cdm è stato spostato dalle 14 alle 17, per questioni tecniche, c’è solo da scrivere accordi su carta. Oggi si chiude, oggi si approva”.

Duro, invece, Giorgio Mulè, deputato di Forza Italiaportavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato: “Dopo l’ennesimo rinvio, ecco che ancora una volta il Consiglio dei ministri fa slittare la riunione sul testo del decreto Penelope (passato agli atti come il fu decreto aprile e il fu decreto maggio). Una vergogna. Il governo sta attuando la stessa strategia adottata per le conferenze stampa di Conte: l’Italia intera appesa in attesa di risposte e loro che rinviano, rinviano, rinviano, per annunciare con le trombe quello che poi non fanno”. Gli fa eco il compagno di partito Andrea Mandelli, e capogruppo di Fi in commissione Bilancio Andrea Mandelli, che commenta causticamente il nuovo rinvio: “Dopo settimane di rinvii per risposte a emergenza Covid sarebbe il colmo se Cdm varasse un decreto ‘salvo intese’. Ma abbiamo imparato -che questo governo sa sempre stupirci, in peggio. Da Confcommercio arrivano numeri drammatici su imprese e posti lavoro: basta cincischiare…”.