Ora la Merkel è sotto assedio:i Lander scatenano la “rivolta”

Ora la Merkel è sotto assedio:i Lander scatenano la “rivolta”

9 Maggio 2020 0 Di direzione

GERMANIA,I LANDER SI RIBELLANO ALLA MERKEL PER LA RIAPERTURA

Alla fine hanno vinto loro: i Lander. Le 16 regioni tedesche avranno un elevatissimo margine di decisione nel decidere il calendario di riapertura di hotel e ristoranti, anche se dovranno essere pronte a possibili chiusure di fronte alla nascita di nuovi, eventuali, focolai locali. A uscire sconfitta è invece Angela Merkel, la cancelliera che, d’accordo con gli esperti del Robert Koch Institute (Rki), cioè l’agenzia di controllo delle malattie del governo tedesco, spingeva per una riapertura della Germania molto più graduale.

La cauta Angela Merkel è stata prima messa all’angolo, poi schiacciata dalle crescenti pressioni della base industriale tedesca (e non solo). È vero, complice il sistema organizzativo anti Covid-19 del Paese, che tutto sommato ha funzionato bene permettendo a Berlino di limitare i danni, la nazione non si era mai fermata del tutto. Eppure, nonostante questa considerazione, i governatori dei Lander premevano per allentare le misure di sicurezza.

La loro tesi si basava – e si basa tutt’ora – su un semplice assunto: l’epidemia è sotto controllo, gli ospedali non sono in emergenza e i nuovi contagi sono limitati. Tanto vale, quindi, far ripartire a pieno regime il motore economico tedesco, riaprendo ristoranti, hotel, pub e birrerie.

La concessione di Merkel

C’è voluto un vertice ad hoc tra Merkel e i governatori dei Lander per stoppare una guerra fredda che stava indebolendo la cancelliera. Il governo federale, preso atto di una situazione che ormai stava diventando insostenibile, anche da un punto vista politico, ha affidato la responsabilità delle decisioni in merito agli ulteriori allentamenti del lockdown nelle mani delle regioni.

Merkel è stata costretta a fare un passo avanti che per il momento avrebbe evitato; ma non si poteva fare altrimenti, perché gli amministratori locali, uno a uno, si stavano ribellando ai diktat di Berlino. I Lander avevano infatti annunciato riaperture in ordine sparso prima della riunione con le autorità centrali. La Sassonia-Anhalt aveva dato il via libera all’assembramento di cinque persone alla volta anziché due e all’apertura di case vacanza, la Bassa Sassonia fissava per l’11 maggio la riapertura di ristoranti e trattorie, il Meclemburgo anticipava tutto al 9 maggio e così via.

Perfino la Baviera, alleata numero uno della cancelliera, era pronta a tornare alla normalità prima della riunione citata. Di fronte all’evidenza Merkel è stata costretta a cedere, anche se la cancelliera intende stabilire un tetto per le nuove infezioni, superato il quale devono automaticamente tornare in vigore regole anti Covid-19 più stringenti.

I Lander guidano la riapertura

La soglia critica per richiudere i Lander, scrive la stampa tedesca, sarebbe già fissata: 50 nuovi casi settimanali ogni 100mila abitanti. “Stiamo percorrendo una strada coraggiosa, basta che poi la cosa non ci sfugga di mano”, ha spiegato Merkel, nascondendo un certo disappunto per essere stata scavalcata dai Lander.

Distanza minima e limitazione dei contatti sono stati prorogati fino al prossimo 5 giugno, anche se le singole regioni hanno carta bianca su come e quando riorganizzare la ripresa. Il via libera differenziato tedesco prevede l’apertura di tutti i negozi (anche sopra gli 800 metri quadri), pur nel rispetto delle regole della distanza minima di un metro e mezzo; la ripresa delle attività sportive all’aperto, sempre nel rispetto di determinate regole; l’apertura progressiva di scuole e asili, sì alle visite nelle cliniche, negli ospizi per anziani e nelle strutture per disabili, anche se limitate ad una sola persona indicata precedentemente.

Saranno i singoli Lander a decidere in merito al calendario di riapertura di ristoranti, discoteche, fiere, teatri, opere, palestre e piscine. Lo stesso vale per gli alberghi, le pensioni, le case vacanza. La ciliegina sulla torta? A metà maggio riprenderà, a porte chiuse, la Bundesliga, la massima serie del campionato di calcio nazionale.