Meloni: “Mozione di sfiducia per Bonafede da tutto il centrodestra”

Meloni: “Mozione di sfiducia per Bonafede da tutto il centrodestra”

7 Maggio 2020 0 Di direzione

Giorgia Meloni ha reso noto che tutto il centrodestra compatto ha depositato in Senato una mozione di sfiducia per il ministro Alfonso Bonafede

Giorgia Meloni ha reso noto che tutto il centrodestra compatto ha depositato in Senato una mozione di sfiducia per il ministro Alfonso Bonafede.

La leader di Fratelli d’Italia ha inoltre sottolineato che “l’Italia non può permettersi di tenere in carica un ministro che con le sue scelte scellerate ha consentito la scarcerazione di mafiosi, boss compresi, vanificando il lavoro di migliaia di servitori dello Stato e umiliando le famiglie delle vittime della mafia”.

La Meloni spera in un sussulto di dignità del Parlamento

La Meloni si è poi augurata che il Parlamento abbia sull’argomento un sussulto di dignità. Insomma, si capisce che tutto il centrodestra è compatto nella decisione contro il ministro della Giustizia in seguito alle polemiche sui domiciliari ai mafiosi e lo scontro tra Bonafede e il pubblico ministero Di Matteo. Matteo Salvini ha spiegato durante il suo intervento a “L’Aria che tira” su La7, che la richiesta è arrivata da più fronti: dagli avvocati alle vittime di mafia, portando a fare la scelta della mozione di sfiducia nei confronti del Guardasigilli che reca le firme di tutto il centrodestra. Il leader del Carroccio ha aggiunto che “il ministro ha mostrato evidente incapacità e inadeguatezza in un settore così delicato, come quello delle carceri”.

Ha inoltre ricordato che 400 tra mafiosi, assassini e delinquenti sono usciti dalle carceri. Concludendo, Salvini ha detto: “Non entriamo poi nel merito, da garantista, delle dichiarazioni del giudice Di Matteo che hanno sollevato ombre preoccupanti sulle nomine da parte del ministro Bonafede, su quello che è accaduto, su pressioni o su omissioni, io non so se abbia ragione il giudice Di Matteo o se abbia ragione il ministro Bonafede, entrambi non possono aver ragione. Se ha torto un magistrato è grave. Se ha torto il ministro, è doppiamente grave”.

L’appello a Italia Viva

Si è infine augurato che anche all’interno della maggioranza qualcuno si ponga le stesse domande. Forse questo può essere inteso come un appello a Italia Viva che sempre più spesso si trova in disaccordo con il governo. L’ultimo episodio riguarda la minaccia delle dimissioni da parte della renziana Bellanova sulla questione della regolarizzazione dei braccianti irregolari. Oggi pomeriggio dovrebbe comunque esserci un incontro tra il premier Conte e alcuni rappresentanti di Italia Viva. Sull’inadeguatezza di Bonafede ha fatto eco al leader del Carroccio anche Giulia Bongiorno, responsabile del Dipartimento Giustizia della Lega, che ha sottolineato come il ministro non abbia mai affrontato le problematiche del sistema penitenziario.