Dal pipistrello al laboratorio: tutte le teorie sull’origine del virus

Dal pipistrello al laboratorio: tutte le teorie sull’origine del virus

6 Maggio 2020 0 Di direzione

Da dove arriva il Sars-CoV-2? Dall’origine animale, all’ipotesi di un errore di laboratorio: ecco le principali teorie sull’origine del virus

Dal pipistrello, al pangolino, passando per un errore di laboratorio. Non è ancora chiara quale sia l’origine del Sars-Cov-2, il virus responsabile del Covid-19, che ha scatenato una pandemia mondiale.

Qualche giorno fa, il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha riportato al centro dell’attenzione il laboratorio di virologia di Wuhan, come responsabile della diffusione del nuovo coronavirus. Si tratta di un’ipotesi che ha iniziato a circolare dall’inizio dell’epidemia, anche se gli scienziati sembrano concordare sull’origine all’animale.

Colpa del pipistrello

Secondo i principali virologi italiani, “il nuovo coronavirus è naturale“. Si tratterebbe di un patogeno presente nei pipistrelli, mammiferi considerati “serbatori virali”, dato che hanno un sistema immunitario in grado di veicolare molti virus. Gli scienziati che fanno ricerche su questi animali hanno scoperto 500 nuovi coronavirus. L’ipotesi principale è che il Sars-CoV-2 derivi proprio da uno di questi patogeni, diffusosi nel “wet market” (“mercato umido”) cinese di Wuhan, dove vengono venduti animali vivi. “In certi luoghi non c’è la corrente elettrica, non ci sono frigoriferi – aveva spiegato all’AdnKronos professor Massimo Ciccozzi, dell’Università Campus bio-medico di Roma – Per questo gli animali devono essere venduti vivi. E poi vengono macellati”. In questo modo, però, il sangue degli animali finisce sulla mani e potrebbe entrare in circolo nell’uomo. Una delle ipotesi è che il virus sia passato direttamente dal pipistrello all’uomo, ma sembra che questi animali non si trovino nel mercato di Wuhan.

Il ruolo del pangolino

Anche l’Oms concorda sull’origine animale del nuovo coronavirus, scartando l’ipotesi di una manipolazione effettuata in laboratorio: “È probabile che il virus abbia avuto origine nei pipistrelli- aveva detto la portavoce Fadela Chaib – Tutte le prove disponibili suggeriscono che il virus ha un’origine animale e non è stato manipolato o costruito in un laboratorio”. Le principali ricerche sul Covid-19, infatti, “suggeriscono che il virus ha una naturale origine animale“. Ma per fare il salto di specie, è probabile che il virus si sia servito di un animale intermedio. Inizialmente, gli studiosi pensavano al serpente, ma ricerche successive hanno fatto finire sotto accusa il pangolino, un piccolo mammifero ricoperto di squame. Alcune ricerche, infatti, hanno rilevato virus simile al Sars-CoV-2 in alcuni pangolini. La somiglianza non è in grado di dimostrare che il piccolo mammifero sia l’anello della catena che collega il pipistrello all’uomo, ma i risultati suggeriscono che i piccoli animali siano gli unici, oltre ai pipistrelli, ad essere stati infettati dal virus.

Il virus nato in laboratorio

Dall’inizio della pandemia si è sviluppata anche la teoria secondo cui il virus potesse avere avuto origine in un laboratorio. Al centro delle accuse era finito il Wuhan National Biosafety Laboratory, che lavora su agenti patogeni molto pericolosi: su una scala da 1 a 4, il livello di biosicurezza di questo centro è di 4 punti, classificato cioè come molto rischioso. Diversi scienziati hanno scartato l’ipotesi di una fuga del Sars-CoV-2 da un laboratorio ma, qualche giorno fa, a gettare nuovi dubbi è intervenuto il segretario di Stato americano Mike Pompeo: “Ci sono prove enormi a sostegno della teoria secondo cui il coronavirus abbiamo avuto origine in un laboratorio di virologia di Wuhan, non in un vicino mercato di animali selvatici”. Prima di lui anche il presidente Usa, Donald Trump aveva parlato di “prove” a sostegno della teoria sull’origine in laboratorio. “Dal nostro punto di vista, questo rimane speculativo- ha dichiarato il capo delle emergenze dell’Oms, Michael Ryan, rispondendo a Pompeo- Ma come qualsiasi organizzazione che si basa su prove, saremmo pronti a ricevere qualsiasi informazione sull’origine del virus”. “Da tutte le prove viste finora, più di 15 mila sequenze genetiche, ritengo che questo virus sia di origine animale- ha aggiunto Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico dell’Oms per la lotta al coronavirus-C’è un legame con i pipistrelli, dobbiamo capire l’ospite intermedio. Questo succede per molti di questi patogeni zoonotici”.

L’origine del nuovo coronavirus rimane ancora un mistero, ma la teoria più accreditata dagli scienziati, supportata da diverse ricerche, la riconduce al pipistrello. Non è ancora chiaro, però, come il Sars-CoV-2 sia riuscito a fare il salto di specie all’uomo e se in questa operazione sia intervenuto un animale intermedio untore, che ha diffuso il patogeno tra la popolazione umana. Accanto a queste teorie sembra però rimare salda anche la convinzione di un possibile errore di laboratorio. Ma, per sapere con certezza da dove arriva il Covid-19 bisognerà attendere ulteriori prove scientifiche.