Lampedusa, finito lo spazio: gli immigrati stipati sul molo

Lampedusa, finito lo spazio: gli immigrati stipati sul molo

5 Maggio 2020 0 Di direzione

Sbarchi senza sosta a Lampedusa. Dopo i 136 giunti in due barconi, nella notte altri 10 immigrati, di nazionalità tunisina, sono arrivati sull’isola, il cui hotspot è ormai prossimo al collasso

Non si fermano gli sbarchi autonomi sull’isola di Lampedusa.

Nonostante l’emergenza sanitaria in corso prosegue l’arrivo autonomo di barchini sull’isola siciliana. L’ultimo in ordine di tempo è avvenuto ieri sera con i due sbarchi di 136 persone. Adesso sono in arrivo altre due imbarcazioni direttamente al molo dell’Isola. I migranti vengono sistemati sul molo Favaloro dove è stata allestita una tenda della Protezione Civile, ma non basta. Un terzo barchino è giunto in autonomia con 10 tunisini in porto, così come una quarta scortata questa volta da Guardia di finanza e Guardia costiera. Nelle prime due c’erano anche 57 donne, 4 delle quali incinte, e 6 bimbi. I migranti provengono dalle zone della Tunisia, del Mali, ma anche Guinea, Costa d’Avorio e Camerun. Adesso però, il problema è anche l’assembramento in banchina, anche perché l’hotspot è indisponibile in quanto stanno completando la quarantena altri migranti in attesa di trasferimento. Il sindaco Totò Martello continua a chiedere una nave-quarantena in grado anche di prendere a bordo i profughi prima che questi tocchino terra.

L’idea di una nave quarantena era stata proposta dallo stesso governatore siciliano Nello Musumeci che due settimane fa l’aveva richiesta per i migranti portati in Sicilia dalla Alan Kurdi e dalla Aita Mari. Adesso il Governatore torna sull’argomento serve “una nave ormeggiata in rada capace di ospitare i migranti, in modo da poter fare sulla nave la quarantena. Non credo servano miracoli, continuo a chiedere al Governo di adoperarsi in questo senso”, ha detto Musumeci.

Ieri intanto, al porto di Palermo, si sono concluse solo in tarda notte le operazione di sbarco e trasferimento dei migranti della nave Rubattino, giunta nella mattinata al porto. Il traghetto era rientrato dopo avere accolto i migranti salvati, per l’appunto due settimane fa, dalla nave Alan Kurdi e dalla Aita Mari. In totale i migranti salvati sono 186 a cui vanno aggiunti anche i 22 membri dell’equipaggio. Al largo delle coste di Palermo hanno trascorso la quarantena, in un isolamento che è terminato dopo 14 giorni. Tutti sono stati sottoposti a esami clinici e al tampone “covid-19”, risultato per tutti negativo. Sempre ieri, nel pomeriggio, il via alle operazioni di trasferimento aveva riguardato i minori non accompagnati, destinati a strutture della Campania. Poi a bordo erano proseguite le procedure di segnalazione e identificazione da parte del personale della Polizia di stato, rivelatesi complesse e lente. In nottata c’è stato il trasferimento dei restanti migranti, tutti adulti, in Puglia, sempre via pullman. Il traghetto “Raffaele Rubattino” resta ancorato al molo “Piave sud” del porto di Palermo, a bordo già da oggi sono iniziate le procedure di pulizia e sanificazione dell’intero traghetto.