Amato e l’assist a Greta: “Ha più ragione di Trump, resta poco tempo”

Amato e l’assist a Greta: “Ha più ragione di Trump, resta poco tempo”

4 Maggio 2020 0 Di direzione

L’ex presidente del consiglio fornisce un’analisi complessiva del mondo che verrà dopo il Coronavirus: “Il riscaldamento dei poli ha scongelato i ghiacciai e con loro specie batteriche sepolte da millenni e pronte ora ad attaccarsi a noi”

Nell’ambito di una serie di considerazioni complessive relative al periodo che stiamo attraversando, in cui è l’emergenza Coronavirus a farla da padrona ed a dettare i tempi ed i modi di un nuovo vivere, Giuliano Amato traccia una strada che conduce alle idee ambientaliste diffuse da Greta Thunberg e prende al contempo le distanze dalle posizioni sostenute dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

“Si scrive molto in questi giorni sui cambiamenti che l’esperienza del Coronavirus sta producendo in noi italiani e sugli effetti che poi ne verranno”, esordisce l’ex presidente del Consiglio . “La clausura cui siamo soggetti è di sicuro la prova delle grandi potenzialità delle comunicazioni informatiche. Grazie a loro tutti noi, grandi e bambini, facciamo, stando in casa, ciò che mai avremmo potuto fare in passato”, premette il presidente onorario dell’Aspen Institute, il quale, tuttavia, sottolinea il grande vuoto prodotto dalla mancanza del contatto diretto nelle esperienze quotidiane. “Ma è anche la prova, sempre più eloquente col passare dei giorni, che le comunicazioni fisiche sono insostituibili per non farci sentire soli. E che stare con gli altri significa guardarsi negli occhi, sorridersi o scambiarsi anche occhiatacce, darsi incoraggiamenti con una mano sulla spalla o redarguirsi col dito”, aggiunge ancora.

“La mia seconda riflessione riguarda la percezione ormai diffusa del nemico invisibile entrato nelle nostre vite e capace di sconvolgerle su scala globale”, dice Amato, convinto che il solco tracciato dal Coronavirus non si potrà cancellare. “Spererei proprio che quando questa esperienza sarà finita, non la considereremo un capitolo chiuso, ma la avvertiremo come l’antesignana di un mondo ormai diverso. Un mondo nel quale è sempre meno vero ciò a cui soprattutto gli ultimi secoli ci hanno abituato, vale a dire che quello che abbiamo intorno è tutto sotto il nostro controllo”, preannuncia l’ex primo ministro introducendo la sua verve ambientalista. “Dalla natura emergono fenomeni prima sconosciuti che sono più forti di noi. Ci hanno spiegato sia il come sia il perché di tali fenomeni nuovi. Per restare a virus e batteri, la deforestazione, tanto conveniente per chi la fa, ha distrutto specie animali abituate a convivere appunto con virus e batteri, che sono ora alla ricerca di altri organismi in cui trasferirsi. Oppure il riscaldamento dei poli, che ha scongelato i ghiacciai e con loro specie batteriche sepolte da millenni e pronte ora ad attaccarsi a noi”, avvisa Amato, il quale dice però che non tutto è perduto, fornendo un assist all’attivista Greta Thunberg.

“Siamo dunque spacciati? No, ma dobbiamo seriamente attivare tutte le azioni per prevenire e per mitigare questi fenomeni, sapendo che quella del Coronavirus non è una parentesi”, è il monito del due volte sottosegretario alla presidenza del Consiglio nei governi Craxi (1983/1987). “Mettiamoci l’animo in pace: ha molto più ragione Greta di Trump. Ma se è lei nel giusto, il tempo è davvero sempre più scarso e i governanti di tutto il mondo dovrebbero avere già davanti un cronoprogramma che scandisce le azioni da adottare per avere ancora temperature vivibili”, conclude.