Pochi alunni, turni e sanificazione: i piani per riaprire le scuole

Pochi alunni, turni e sanificazione: i piani per riaprire le scuole

2 Maggio 2020 0 Di direzione

Dal dimezzamento degli alunni per classe ai turni dalle 8 alle 17: ecco i due studi per tornare a scuola in sicurezza, già a giugno

Come e soprattutto quando riapriranno le scuole? È questa la domanda che da settimane si pongono studenti, insegnanti e genitori.

In attesa della decisione del ministero dell’Istruzione, gli esperti sono al lavoro per studiare come garantire un accesso sicuro alle aule.

Il piano del Politecnico di Torino

“Scuole aperte, società protetta” è il titolo del piano pensato dal Politecnico di Torino. L’idea si basa su ingressi e uscite scaglionati a intervalli regolari di tempo in modo da evitare gli assembramenti, attività all’aperto e teledidattica e dimezzamento del numero di alunni per classe.

In particolare, , a seconda dell’età degli alunni vanno fatte delle valutazioni specifiche. È difficile, ad esempio, pensare che i bimbi più piccoli possano indossare sempre le mascherine. Si pensa così di rendere il dispositivo di protezione obbligatorio solo dalle scuole elementari. I più piccoli, meno suscettibili al virus, potrebbero comunque rientrare prima degli altri.

Valutazioni vengono poi fatte anche sul numero di alunni nelle classi. Per quanto riguarda i nidi, si ipotizza di portare il rapporto numerico lattanti/educatrici al massimo a 5-6 per tutte le fasce di età. Nelle scuole dell’infanzia invece si pensa a non superare i 10 bambini per gruppo. Dalla primaria in poi, l’idea è di dimezzare il numero degli allievi per classe e alternare la didattica a distanza e con quella in presenza prevedendo “metà gruppo in classe e metà a casa con turnazioni periodiche”.

Per quanto riguarda le spese, il Politecnico prevede “costi a carico delle scuole e dei soggetti ed associazioni del territorio per tutti i dispositivi di prevenzione e per la sanificazione; costi a carico degli enti locali per la predisposizione dei locali, delle strutture e degli arredi e per la ristrutturazione di spazi esterni; costi di gestione ed impatto logistico della gestione del personale”.

Lo studio di #RicostruireItalia

Un altro sudio per il rientro a scuola in sicurezza è quello di #RicostruireItalia. Il piano presentato da Stefano Parisi al capo della task force del governo, Vittorio Colao, propone di riaprire le scuole da giugno a settembre.

In particolare, l’idea è quella di dividere gli studenti in piccoli gruppi (circa 8 alunni) che svolgeranno le attività in aula, da casa oltre che in luoghi di cultura e all’aperto. Tra un’attività e l’altra a scuola, mezz’ora di pausa per garantire la sanificazione degli ambienti. Secondo questo schema, i turni partiranno dalle 8 fino alle 17 con possibilità di estendere le attività anche al sabato mattina. Un altro aspetto riguarda il numero dei docenti: per far fronte al nuovo modello di scuola, si ipotizza così di ricorrere agli studenti universitari iscritti a corsi di laurea che abilitano all’insegnamento.

In generale, la proposta si articola in sei passaggi chiave: la protezione sanitaria; un piano generale del ministero dell’Istruzione; task force nazionali e territoriali; la modifica temporanea del contratto degli insegnanti; una maggiore autonomia della scuola; i Larsa, laboratori di approfondimento, recupero e sviluppo degli apprendimenti.