Quel numero che deciderà vacanze e spostamenti tra Regioni

Quel numero che deciderà vacanze e spostamenti tra Regioni

1 Maggio 2020 0 Di direzione

Indice di contagio a 0,2 o niente spostamenti tra Regioni: è questa la strategia di governo e Comitato tecnico-scientifico per rilanciare l’estate ed il turismo. Un primo step si avrà l’11 maggio, per le “seconde case” ipotesi spostamenti dal 18

La Fase 2 è ormai alle porte, il count-down per il 4 maggio è cominciato. Ma guai a pensare ad un ulteriore allentamento delle misure restrittive se l’R0, l’indice di contagio, non sarà arrivato a 0,2.

È questa l’unica condizione in cui si potranno consentire gli spostamenti anche da una regione all’altra.

Un percorso a tappe

In pratica, ciò si traduce in un numero bassissimo di nuovi casi, praticamente inesistente o comunque gestibile. È questa la misura decisa da governo e Comitato tecnico-scientifico che condizionerà, inevitabilmente, il settore del turismo e le vacanze degli italiani. Intanto, però, si procederà a “tappe”: come si legge sul Corriere, la prima è fissata per l’11 maggio, una settimana dopo l’inizio della Fase 2, quando ogni regione comunicherà i dati aggiornati sull’andamento dei primi sette giorni verificando se la curva sarà risalita, rimasta immutata o scesa ulteriormente. A quel punto si deciderà se procedere, rallentare o tornare indietro.

18 maggio, ipotesi “seconde case”

A due settimane dalla Fase 2, se non ci saranno nuovi picchi verso l’alto, sarà possibile trasferirsi nelle “seconde case” ma sempre e soltanto all’interno delle propria regione. Per adesso ci si può spostare soltanto per situazioni di emeregenza. Quando ciò avverrà, è probabile che attraverso i medici di base si debba comunicare lo spostamento alle Asl anche con le date di arrivo e ripartenza per favorire l’organizzazione delle strutture sanitarie. Se i contagi rimarranno limitati, si apriranno i negozi al dettaglio e potrebbero esserci nuovi provvedimenti sugli spostamenti dei cittadini.

Spostamenti tra regioni solo con 0,2

Come anticipato, la possibilità di concedere lo spostamento da una regione all’altra sarà valutato soltanto quando l’indice di contagio risulterà pari a 0,2, ed è possibile che questo avvenga tra molto tempo: anche se i presidenti delle Regioni del Sud hanno già firmato ordinanze per far ripartire alcuni settori e stanno studiando ipotesi per gestire la stagione estiva, ribadiscono di voler impedire l’arrivo di chi non è residente e attualmente si trova al Nord.

Quindi, si dovrà pazientare ancora se l’R0 non scenderà in maniera significativa. “Ci porremo il problema quando saremo a 0,2 — fanno sapere dal governo — adesso l’importante è rispettare le regole e così impedire alla curva di risalire”.

Quarantena ai residenti

I residenti, ai quali l’attuale Dpcm dà la possibilità di rientrare nella propria residenza dal 4 maggio, in base alla regione potranno comunque essere obbligati ad un periodo di quarantena come già avviene in Sicilia, che ha attuato questa decisione sin dal mese di Marzo. Per il futuro, comunque, è difficile ipotizzare di andare in vacanza pensando di stare due settimane in isolamento.