I russi arrivano a Brescia: l’esercito bonifica le case di riposo

I russi arrivano a Brescia: l’esercito bonifica le case di riposo

1 Maggio 2020 0 Di direzione

Via alle operazioni di sanificazione nelle Rsa diventate focolai del coronavirus, in Lombardia già bonificati 94 edifici e 86 insediamenti

Non sono di molte parole, i russi. Non soltanto quando calcano la terra madre, ma anche e soprattutto se sono impegnati in missioni di solidarietà in un Paese estero messo in ginocchio da una pandemia.

L’arrivo a Brescia

Lo si capisce subito guardando negli occhi il tenente colonnello Andrei Bazhanov, capo del dipartimento di Novosibirsk, appena arrivato a Brescia. “Stiamo continuando a lavorare sulla sanificazione delle case di riposo in Italia – spiega lui, con poche parole ma posate – ora le operazioni continuano in provincia di Brescia, dove al momento il trattamento è in corso. In questo momento stiamo eseguendo interventi ad alto livello e in modo professionale per la bonifica di sei strutture”.

E’ un corpo speciale, quello incaricato della completa disinfezione delle case di riposo per anziani in provincia: militari, epidemiologi, specialisti delle radiazioni chimiche e truppe di difesa biologica del Ministero della Difesa russo, coadiuvati nella logistica anche dai militari italiani. Sono arrivati a Brescia soltanto da poche ore: una parte del contingente inviato in Italia è rimasta in attività a Bergamo, mentre una delegazione sta effettuando le medesime operazioni dal capoluogo alla Franciacorta, passando per l’hinterland e le valli del Bresciano. Fino ad oggi i militari specializzati hanno bonificato oltre 86 insediamenti della Lombardia e 94 edifici, per un totale di oltre 800mila metri quadrati di interni e oltre 200mila metri quadrati di strade asfaltate.

Nella casa di riposo

In una giornata come tante altre, a spiegare senza troppi fronzoli il lavoro dell’esercito russo in una residenza per anziani di Capriolo è il comandante del plotone, il maggiore Denis Viktorovich: “Oggi il nostro compito è tanto semplice quanto fondamentale: quello di bonificare un edificio di due piani, tutte le aree esterne e i terreni limitrofi. Alla fine della giornata possiamo dire che le attività hanno soddisfatto in tempo la missione che ci è stata assegnata”. L’attenzione è massima, nulla viene tralasciato: sotto i potenti getti di composti chimici per la bonifica finiscono armadietti, tavoli, sedie, banchi della cappella, muri, letti, mobili, le sedie a rotelle dei pazienti. Persino il giardino fuori la struttura viene passato al setaccio. D’altronde le residenze per anziani si sono trasformate in veri e propri mini-focolai del coronavirus, trappole spesso mortali per chi le abitava. Si stima che nella sola Lombardia siano oltre 7mila gli ospiti delle strutture che si sono ammalati di covid-19. Di questi, alcune centinaia sono decedute.

Grazie

Per questo motivo l’operazione militare “From Russia with love” risulta oggi fortemente strategica per contrastare la diffusione del covid-19. Con la bonifica a tappeto viene così ucciso immediatamente quel maledetto virus che si annida nel luogo protetto delle fasce più fragili della popolazione. E gli ospiti lo sanno bene: al loro arrivo e alla fine della giornata incitano i russi, gli rendono omaggio, battono le mani e ripetono gesti di condivisione. Eccolo, il ringraziamento dei pazienti delle Rsa ai militari russi.