“Se va avanti così, Iv lascia”. Maggioranza appesa a un filo

“Se va avanti così, Iv lascia”. Maggioranza appesa a un filo

30 Aprile 2020 1 Di direzione

Al Senato il leader di Italia viva Matteo Renzi ha affermato che se il premier Conte sceglie il populismo “noi non saremo al suo fianco”

Maggioranza giallorossa in bilico. Matteo Renzi ha lanciato al presidente Giuseppe Conte il suo “ultimo appello” durante l’intervento in Senato a seguito dell’informativa del premier sul coronavirus, alla ripresa dei lavori in Aula.

Azione clamorosa ed inaspettata che fa traballare il premier in un momento in cui sono sempre più le voci critiche nel Paese per come l’esecutivo sta gestendo la “fase 2” dell’emergenza sanitaria.

Il leader di Iv, nell’Aula di Palazzo Madama, rivolgendosi al premier ha affermato:”Se lei ci vorrà al suo fianco noi ci saremo. Se dobbiamo essere su un crinale populista noi non saremo al suo fianco, se lei invece sceglierà la strada della politica la aspetteremo là”.

Il senatore ha proseguito con il suo affondo:”Non ci stiamo dietro ai giochi che talvolta le veline di palazzo Chigi alimentano. Noi glielo diciamo in faccia: siamo ad un bivio. Lei è stato bravo a rassicurare in questi ultimi due mesi gli italiani. Il punto è che nella fase due non basta giocare sulla paura, c’è una ricostruzione devastante da fare che richiederà coraggio e visione. Si può stare ad inseguire le dirette Facebook che fanno aumentare i follower o le curve dei disoccupati”. “Non abbiamo negato i pieni poteri a Salvini per darli ad altri. E’ un fatto costituzionale- ha aggiunto Renzi- che dobbiamo difendere insieme”.

Renzi è estremamente critico per le mosse di Conte sulla “fase 2”. L’ex premier, infatti, già da giorni si era attestato su posizioni controcorrente affermando di essere favorevole alla ripartenza dell’Italia con la riapertura delle attività produttive, dei negozi e delle scuole. Il tutto, ovviamente, prestando la massima attenzione Ragionamento confermato ancora oggi in Senato dove il leader di Iv ha lanciato affondi anche contro gli esperti. “Non possiamo delegare tutto alla comunità scientifica. In passato il Paese troppe volte la politica ha abdicato. Non possiamo chiedere a un virologo come combattere la disoccupazione, tocca alla politica”, ha dichiarato Renzi.

Quest’ultimo, rivolgendosi a Conte, ha sottolineato che “nessuno le ha chiesto di riaprire tutto. Chi lo dicesse andrebbe ricoverato”. Inoltre, per il senatore durante l’emergenza sanitaria “ci sono delle cose che non hanno funzionato”. Tra queste, Renzi cita le Rsa,il tema delle zone rosse ela mancanza di mascherine tamponi.”Di tutto questo dovremo parlare ma queste sono le cause di diffusione del virus, non un runner di troppo inseguito da un elicottero della guardia di finanza”, ha spiegato ancora il leader di Iv che ha anche espresso un parere negativo su quanto contenuto nell’ultimo Dpcm, che regolerà la vita degli italiani dal 4 maggio e per le successive due settimane, in merito a congiunti e rapporti stabili.”Non può essere un Dpcm a stabilire se l’amicizia è vera o no, se un rapporto di fidanziamento è stabile o saltuario. Perché ci si avvicina allo Stato etico e non allo stato costituzionale. E poi, presidente, sia più prudente quando parla agli italiani. Lei ha detto 11 volte, noi consentiamo agli italiani. Lei non consente la libertà”, ha concluso Renzi.