“Conte adesso balla da solo…” Ecco come può venire giù tutto

“Conte adesso balla da solo…” Ecco come può venire giù tutto

29 Aprile 2020 0 Di direzione

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, esorcizza gli attacchi di maggioranza e opposizione scommettendo su se stesso. Pronto a “ballare da solo”

Non è il momento di una crisi di governo. Lo dicono tutti. Ecco quale sarebbe il motivo reale della lunga vita del governo giallorosso: il mare agitato.

Il governo guidato dal premier, Giuseppe Conte, avrebbe un segreto. Un elisir che gli permetterebbe di sopravvivere alle avversità. Da Zingaretti a Berlusconi, passando per Renzi, tutti credono che il tempo di un crack dell’esecutivo non sia per ora il benvenuto. E Conte esorcizza ogni dichiarazione scommettendo su se stesso e sull’incapacità altrui di costruire un’alternativa.

Ma è chiaro che la pressione per l’emergenza da coronavirus e insieme la tensione per i giochi di potere gli abbiano fatto smarrire la lucidità. Conte ritiene che la sua presenza costante sulla scena impedisca agli avversari di tendergli l’agguato. Però rischia di finire vittima di questa tattica. All’ultimo vertice a Palazzo Chigi di domenica, il ministro della Cultura Dario Franceschini, aveva più volte pregato il premier di rinviare al giorno dopo la conferenza stampa che avrebbe annunciato la fase 2. Dalla burrascosa riunione sul Mes il titolare della Cultura, non passa giorno senza litigare con il presidente del Consiglio, siccome teme l’accumulo di passi falsi.

In questo quadro gli aveva chiesto di spostare l’annuncio della fase 2 al lunedì. L’obiettivo era uno soltanto: prepararlo meglio visto che non c’era urgenza. Ma non c’è stato nulla da fare. A sentire i sondaggisti, la combinazione tra le aspettative alte dell’opinione pubblica e la scarsa chiarezza di Conte nell’esposizione delle disposizioni, ha provocato una reazione negativa dei cittadini. Dati non proprio confortanti per il premier che pure vanta ancora numeri considerevoli negli indici di gradimento. E che però dovrebbe far tesoro di certi suggerimenti dei colleghi di governo. D’altra parte, dicono in molti, dopo un picco c’è sempre un calo.

Conte non ascolta. Conte “balla da solo”, scrive oggi il Corriere della Sera. Questo tipo di gestione non va bene al Pd che chiede maggiore collegialità. E neppure ai 5 Stelle. Lo stesso problema metodologico si pone con le task force per l’emergenza che Palazzo Chigi tratta come suppellettili, vista la confusione registrata con la stesura dell’ultimo Dpcm. Stufo di norme varate che non vengono poi applicate e messo sotto pressione dal partito, Zingaretti ha chiesto formalmente a Conte un decreto di accompagnamento al decreto Aprile che arriverà a maggio.

Se non è una mozione di sfiducia è una manifestazione di non fiducia verso il premier e verso il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Insomma, i mal di pancia all’interno del governo sono molti. Il presidente del Consiglio va avanti da solo. Non ascolta. Non si fida. Teme trabocchetti e manovra che causerebbero la sua dipartita politica. Così, senza passare per il Parlamento, procede per Dpcm e conferenze stampa.

Questo agire solitario ha compattato in Parlamento maggioranza e opposizione stanche di essere travalicate da Palazzo Chigi. Nel centrodestra, come risulta dalle ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini, l’atteggiamento del premier inizia a destare sospetti. Conte tiene duro, balla da solo. Ma, attenzione, la musica potrebbe fermarsi presto.