Droni nel cielo di Treviso per rilevare gli incidenti

Droni nel cielo di Treviso per rilevare gli incidenti

27 Aprile 2020 0 Di direzione

Misureranno anche la temperatura delle persone

Dopo l’utilizzo dei droni per il contrasto agli spostamenti non autorizzati nell’ambito delle misure d’urgenza anti Coronavirus, è iniziata l’attività di rilevazione incidenti stradali dall’alto con i piccoli aeromobili. In questi ultimi giorni si sono registrati due sinistri, uno in tangenziale ed un altro in via Salsa con seri danni ai veicoli per cui, oltre ai rilievi tradizionali, si è alzato in volo il drone con i piloti addestrati e certificati del Comando per i rilievi dall’alto. Si è trattato del primo esperimento perfettamente riuscito con rilievi fotografici ortogonali a 20 metri di altezza, con puntuali e dettagliate fotografie dei danni ai veicoli e delle tracce di frenata sull’asfalto. Oltre alle foto, il drone ha potuto anche registrare brevi filmati che resteranno agli atti a disposizione delle assicurazioni e dei periti che vorranno vederli.

«Come avevamo preannunciato qualche mese fa», puntualizza il Comandante della Polizia Locale Andrea Gallo. «Ora i droni sono operativi con personale qualificato del Comando che opererà in caso di emergenze o, comunque, in tutti i campi di intervento della Polizia Locale». Due droni, uno più piccolo del peso di 800 grammi ed uno più grande di 1 kg che può operare anche a maggiori altezze e in situazioni meteo avverse, saranno impiegati per il rilievo dei sinistri stradali più gravi, per i controlli edilizi, ambientali e per quelli di polizia giudiziaria. Durante questa emergenza del Coronavirus è stato autorizzato anche l’utilizzo dei droni per motivi di pubblica sicurezza, in accordo con Prefettura e Questura.

«Anche per il 25 aprile abbiamo utilizzato i droni per verificare la presenza di eventuali assembramenti ma non è emersa alcuna situazione critica», prosegue Gallo. «I droni sono uno strumento estremamente flessibile che può essere utilizzato in contesti operativi fra i più diversificati. Stiamo già lavorando ad esempio per installare una termo-camera per controllare dall’alto la temperatura delle persone, proprio per l’emergenza sanitaria del Covid-19»