Tra Raggi e magistrati gli aiuti alimentari vanno a Rom e clandestini

Tra Raggi e magistrati gli aiuti alimentari vanno a Rom e clandestini

22 Aprile 2020 0 Di direzione

Governo e regione stanziano pochi quattrini per aiutare i danneggiati economici del coronavirus, ci pensano Virginia Raggi e qualche magistrato a dirottarli a Rom e clandestini.

Poi dice che il popolo si arrabbia. Ci stanno riempiendo la testa di miliardi al popolo delle imprese chiuse per via del lockdown, ma la toppa è peggio del buco.

A Roma i buoni vanno a clandestini e Rom

Due notizie di stamane dovrebbero svegliare chiunque dal torpore. Entrambe riguardano  proprio il Campidoglio come gestore diretto dei buoni alimentari. La prima riguarda i campi Rom: la Raggi ha mandato i suoi dipendenti nei luoghi di raduno dei Nomadi – crediamo si possa dire così – a distribuire le derrate. Le difficoltà sono insorte quando si è cominciato a scoprire chi beneficiava già del reddito di cittadinanza. Eh no, non si può avere due volte, cari Rom, è stato detto ai padroni di quei pezzi di territorio della Capitale. Cioè, non si contesta che il reddito di cittadinanza venga dato non a chi non lavora più bensì a chi a lavorare non ci pensa affatto, ma solo la coincidenza che non lo permette. Alla faccia di chi ha invece chiuso il negozio.

Come lo spiegate a chi ha chiuso l’attività?

La seconda notizia riguarda il tribunale. Una magistrata ha contestato al Comune di Roma di non aver riconosciuto il ticket a un clandestino (si saranno scordati di farlo..). Che non è clandestino perché c’è il coronavirus, bensì perché è rimasto in Italia oltre la scadenza del permesso di soggiorno. E quindi grazie al lockdown deve avere cibo anziché essere rimpatriato.

Ci auguriamo che Virginia Raggi e il giudice che ha stabilito che il buono alimentare vada anche ai clandestini abbiano buone ragioni – “in nome del popolo italiano” – per spiegare tutto questo a chi sta con la serranda abbassata in cambio della promessa di 600 euro. Ma è davvero difficile trovare parole per giustificare o semplicemente definire tutto questo. E Fdi in Campidoglio non mancherà di chiedere conto all’amministrazione di tutto questo, dice il capogruppo De Priamo.