Lo studio: “Il coronavirus non si prende al supermercato”

Lo studio: “Il coronavirus non si prende al supermercato”

19 Aprile 2020 1 Di direzione

Uno studio ridimensiona i rischi sul contagio: “Il virus si diffonde fra le persone che stanno vicine. Non vive a lungo sulle superfici”

Meno ansia quando andiamo a fare la spesa al supermercato: il rischio di contrarre il Covid tra gli scaffali delle corsie alimentari dopo aver toccato il carrello o qualcuno degli oggetti che tocchiamo con le mani è davvero minimo.

Rischio minimo

“Non ci sono significativi rischi di essere contagiati andando a fare la spesa”: parola di Hendrick Streeck, uno dei maggiori esperti tedeschi, direttore dell’istituto di Virologia dell’Università di Bonn. La rassicurante conclusione è stata fatta dopo uno studio condotto nella provincia di Heinsberg, città non lontana dal confine con Belgio e Olanda e tra i principali focolai di infezione della Germania con 1.400 positivi accertati e 46 morti su una popolazione di 250mila abitanti.

“Distanza ravvicinata per tanto tempo”

Un’accurata indagine è stata condotta sulla popolazione di Heinsberg per ricostruire i meccanismi di contagio su un campione abbastanza vasto. “L’epidemia – ha spiegato il professor Streeck alla rete televisiva lussemburghese Rtl – si diffonde quando le persone si trovano a distanza ravvicinata per un periodo di tempo abbastanza lungo”.

Il ricercatore, come si legge sul Messaggero, ha riportato l’esempio delle feste nelle località alpine dopo aver sciato: uno dei principali centri di diffusione del virus in Germania è stata la stazione sciistica di Ischgl, dove centinaia di tedeschi si sono infettati portando il Covid nelle loro città una volta rientrati. Insomma, se si mantengono le giuste distanze di sicurezza, è piuttosto improbabile contrarre l’infezione.