L’epidemia rivoluziona Berlino.Ecco il successore della Merkel

L’epidemia rivoluziona Berlino.Ecco il successore della Merkel

18 Aprile 2020 0 Di direzione

Dalla pandemia può uscire il successore di Merkel

Oltre al ministro della Sanità Jens Spahn, che ha gestito in coppia con Angela Merkel la risposta tedesca al Covid-19, c’è un altro politico che uscirà dalla pandemia più forte di prima, tanto da poter ambire a essere il successore della Cancelliera: Markus Söder, primo ministro della Baviera e leader dell’Unione Cristiano-Sociale (Csu, il partito “fratello” della Cdu). A oggi, la Baviera, dove è in vigore una quarantena simile a quella italiana, conta 954 vittime e 34.294 casi di contagio, ma come nota la rivista americana Foreign Policy l’atteggiamento rigoroso di Markus Söder è stato decisivo per evitare che l’epidemia dilagasse ulteriormente.

“Da quando è scoppiata la pandemia – sottolinea Foreign Policy –  la gestione della crisi di Söder in Baviera, in particolare le sue dichiarazioni su blocchi, tamponi e altre misure di salute pubblica, hanno catturato l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale”. Il premier bavarese si è mosso in anticipo rispetto ai suoi colleghi e, secondo i sondaggi, il 94% dei bavaresi approva il suo operato. Un vero e proprio record senza precedenti. Se prima del Covid-19 Söder non era in realtà così popolare e le sue chance di diventare cancelliere erano esigue, ora la sua gestione risoluta della crisi provocata dal coronavirus potrebbe incoronarlo come successore di Angela Merkel alle elezioni generali dell’autunno 2021 come candidato per i democratici cristiani. In appena un mese, infatti, Söder è diventato il politico più amato di tutta la Germania, molto più della stessa Merkel.

La linea dura di Söder in Baviera

A lungo difensore dei valori cristiani tradizionali, il 53enne Markus Söder è un centrista puro, lontano sia dalla sinistra, sia dalla destra del partito. Soltanto pochi mesi fa, sembrava essere il meno quotato tra i papabili successori di Angela Merkel, Friedrich Merz, Jens Spahn e Armin Laschet. La crisi, tuttavia, ha fatto emergere tutto il suo carisma e la sua personalità, facendosi apprezzare non solo in Baviera ma in tutta al Germania. In tempi non sospetti, è stato il primo politico tedesco a imporre quarantene ai suoi cittadini e a chiudere le scuole. Quando i primi casi di Covid-19 hanno iniziato a manifestarsi nella sua regione, ha chiarito subito che sarebbe stato lui, e non il governo federale, a decidere fosse la cosa migliore per la Baviera e per tutelare i usoi cittadini.

Il lockdown che ha imposto in Baviera è stato nettamente più “severo” rispetto agli altri Laender tedeschi, e le forze dell’ordine effettuano controlli rigorosi ai cittadini che lasciano la propria abitazione. L’uso delle mascherine è obbligatorio. Ma a differenza del governo italiano, non c’è solo “rigore”, perché sotto il profilo economico è stato il primo, in Germania, ad assicurare sussidi alle piccole imprese e bonus per il personale sanitario impegnato nella lotta al Covid-19. I sondaggi parlano chiaro, come riporta l’Adnkronos: stando ad un sondaggio YouGov realizzato per la Dpa, il 27% del campione interpellato auspica che Söder si faccia avanti alle prossime elezioni politiche, nel 2021, come candidato alla successione di Angela Merkel. Seguono nelle preferenze l’ex capogruppo Friedrich Merz con il 12% e il premier del NordReno Westfalia Armin Laschet, con l’8%. Il ministro della Sanità Jens Spahn raccoglie il 7% delle preferenze, il 3% va a Norbert Roettgen, presidente della Commissione Esteri del Bundestag. Söder per ora smentisce una sua candidatura, e ha più volte chiarito di non aspirare all’incarico: “Il mio posto è e rimane in Baviera” ha ribadito alla Dpa ieri chiarendo che gli unici dati “che al momento mi interessano sono ogni giorno quelli che riguardano le infezioni”.

Il Covid-19 in Germania, pressioni sulla riapertura

Secondo gli ultimi dati riportati dall’agenzia Nova, in Germania il bilancio della pandemia è di 3.254 vittime e 127.584 casi di contagio accertati, di cui 954 morti e 34.294 infetti in Baviera. I guariti sono 74.600. Secondo l’istituto Robert Koch di Berlino, i Laender più colpiti dalla pandemia dopo la Baviera sono la Renania settentrionale-Vestfalia e il Baden-Wuerttemberg, con rispettivamente 607 e 767 decessi, mentre i casi di contagio sono 25.835 e 25.438. I risultati raggiunti dalla Germania nel contrasto alla pandemia di coronavirus sono “un successo intermedio, niente di più niente di meno” e si possono quindi definire “un successo temporaneo”. Lo ha sottolineato Angela Merkel, annunciando nei giorni scorsi la proroga fino al 3 maggio prossimo delle misure restrittive attuate dal governo federale e dagli esecutivi dei Lander per contenere il contagio. Alcune eccezioni entreranno in vigore dal 20 aprile.