Jogging e sport anche lontano da casa dal 4 maggio: l’idea del governo

Jogging e sport anche lontano da casa dal 4 maggio: l’idea del governo

18 Aprile 2020 0 Di direzione

Bisognerà comunque praticare l’attività fisica da soli. Il viceministro Sileri: “Dobbiamo dare maggiore libertà di movimento ai cittadini”

Sport all’aperto e jogging anche lontano da casa: in tal senso potrebbe arrivare il via libera del governo a partire da lunedì 4 maggio, quando scadranno le misure restrittive intraprese dal premier Giuseppe Conte per tentare di limitare la diffusione del Coronavirus.

L’idea dell’esecutivo giallorosso riguarderebbe la possibilità di allontanarsi dalla propria abitazione “per il tempo necessario e sempre da soli” per svolgere l’attività fisica. Nei prossimi giorni si deciderà ufficialmente se allentare maggiormente le regole: a Palazzo Chigi sono in corso diversi ragionamenti, ma pare che dovrebbe esserci l’ok a tale scenario.

Come riportato,una conferma è giunta direttamente da Pierpaolo Sileri: “Dobbiamo dare maggiore libertà di movimento ai cittadini e la soluzione possibile è questa che tiene conto anche del senso di responsabilità delle persone”. Il viceministro della Salute ha valutato positivamente la norma già applicata dal governatore Luca Zaia, giudicandola ragionevole poiché “tiene conto delle esigenze dei cittadini e i controlli in corso possono evitare abusi“. Il presidente della Regione Veneto ha tolto il limite dei 200 metri da casa per l’attività motoria. Il leghista inoltre ha concesso i pic-nic e le grigliate all’aperto nelle festività del 25 aprile e 1 maggio esclusivamente “nel giardino di casa” e per il singolo nucleo familiare.

La riapertura dei parchi

Resta invece aperta la questione relativa alla riapertura dei parchi giochi: se da una parte fare jogging potrebbe essere un’opzione concreta nei prossimi giorni, dall’altra appare ancora incerta la possibilità di far svagare i bambini. Un parere positivo è stato espresso dal ministro dell’Interno e dal ministro per la Famiglia e le Pari opportunità: sia Luciana Lamorgese sia Elena Bonetti hanno sottolineato l’importanza di trovare subito delle soluzioni per permettere l’uso di luoghi all’aperto da parte dei più piccoli. La titolare del Viminale ha fatto sapere che sposa l’ipotesi dell’utilizzo “contingentato e responsabile di aree pubbliche”, anche se la situazione odierna “ci deve sempre far mantenere un criterio di prudenza soprattutto a tutela dei nonni e degli anziani”.

Nei prossimi giorni è atteso il parere del Comitato tecnico-scientifico: la riapertura di ville e giardini arriverà comunque dopo il 4 maggio, al fine di superare i ponti del 25 aprile e del 1 maggio. In discussione c’è infine il tema delle palestre: potrebbero essere consentiti solo allenamenti o lezioni individuali. Lo stesso Sileri ha puntato l’attenzione sui ragazzi, che risultano essere “i più restii ad indossare le mascherine” e perciò non è da escludere che in determinate circostanze possa esserci l’obbligo di indossarle. “Altrimenti per loro sarà impossibile uscire visto che molti sono asintomatici e quindi possono veicolare il virus”, ha spiegato il viceministro.