Alan Kurdi, via al trasferimento dei migranti, ira di Salvini: “Torna il business dell’immigrazione”

Alan Kurdi, via al trasferimento dei migranti, ira di Salvini: “Torna il business dell’immigrazione”

16 Aprile 2020 1 Di direzione

I 146 migranti della Alan Kurdi domani verranno trasferiti su una nave della Cin dove resteranno in quarantena per due settimane. L’affondo di Salvini: “Italiani a casa e immigrati liberi di arrivare in Sicilia”

Sarà una nave della Compagnia Italiana di Navigazione ad ospitare i 146 migranti soccorsi dalla nave Alan Kurdi della Ong tedesca Sea Eye

L’ha annunciato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in una nota diffusa nel pomeriggio. Il trasferimento inizierà nella mattinata di domani e verrà effettuato “nell’ambito della Convenzione del 18 luglio 2012” tra lo stesso ministero e la compagnia, “per finalità di interesse pubblico nel contesto emergenziale accertato dal provvedimento adottato dal Capo della Protezione civile e dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.

Di fornire assistenza ai migranti, nel frattempo, si occuperà la Croce Rossa, incaricata dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli di “provvedere all’assistenza alloggiativa e alla sorveglianza sanitaria delle persone soccorse in mare dalla Alan Kurdi”. I migranti resteranno nell’imbarcazione messa a disposizione dalla Cin per almeno due settimane. Il periodo di quarantena servirà ad escludere la presenza di eventuali casi di Covid-19 fra gli stranieri soccorsi dalla nave della Ong tedesca.

Il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Salvatore Margiotta, rispondendo ad un’interrogazione alla Camera, ha sottolineato “la determinazione del ministro De Micheli che, sulla base dei nostri principi di solidarietà, obbligo di soccorso e salvaguardia della vita umana, si è adoperata con impegno nel trovare una soluzione per assicurare la sorveglianza sanitaria delle persone soccorse in mare dalla nave Alan Kurdi”.

L’imbarcazione si trova ora a largo delle coste palermitane, in prossimità del porto del capoluogo siciliano. Il capo missione Jan Ribbeck, da qualche giorno è in contatto diretto con il sindaco, Leoluca Orlando, che ha sentito anche l’ambasciatore tedesco in Italia. Ieri gli attivisti della Ong avevano chiesto di accelerare le pratiche per lo sbarco dopo che la tensione era esplosa fra i migranti a bordo.

Tre quelli evacuati ieri sera da una motovedetta della Guardia Costiera dopo che uno di loro ha tentato di togliersi la vita. All’interno del gruppo di naufraghi, aveva denunciato la dottoressa italiana che si è unita alla missione della Sea Eye, sono in aumento anche i casi di “autolesionismo” a causa dal forte stress che i migranti stanno affrontando. Momenti di caos ci sono stati proprio durante le operazioni di trasbordo. Alla vista delle motovedette italiane, infatti, diversi migranti hanno tentato di buttarsi in acqua per raggiungere la terraferma attraverso le barche della Guardia Costiera.

“Non riuscivano a calmarsi”, ha raccontato Ribbeck, spiegando come il trasferimento è stato portato a termine soltanto dopo due ore. Il capo missione, intervistato nei giorni scorsi dall’Adnkronos, aveva già lanciato l’allarme sulla difficoltà di “riuscire a tenere la situazione sotto controllo”. “Abbiamo bisogno di un porto sicuro”, avevano scritto ieri notte i volontari su Twitter, denunciando “l’inattività dei Paesi europei che sta diventando sempre più pericolosa”. I tre migranti, rendono noto dal ministero dei Trasporti, sono stati condotti a Palermo. Un altro naufrago soccorso dalla Alan Kurdi, invece, era stato fatto sbarcare per motivi di salute lo scorso 10 aprile.

Duro il commento del leader leghista Matteo Salvini: “Italiani chiusi in casa e immigrati liberi di arrivare in Sicilia, e magari da lì in Sardegna, nonostante la finta chiusura dei porti: è tornato il business dell’immigrazione a 30 euro al giorno a testa, anche a costo di mettere in pericolo la salute delle persone”. E accusa le organizzazioni non governative: “Dalla Alan Kurdi alla Aita Mari, le Ong – spesso tedesche – insistono per far sbarcare gli immigrati sempre e solo nel nostro Paese”.