San Giuseppi Hospital, pure la cucina. Ma Conte sta zitto…

San Giuseppi Hospital, pure la cucina. Ma Conte sta zitto…

14 Aprile 2020 0 Di direzione

Anche a Palazzo Chigi c’è la figura del medico competente, ovvero chi avendone titolo e requisiti professionali collabora col datore di lavoro nella valutazione dei rischi di una azienda ed effettua la sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Attualmente ricopre l’incarico, dal 2016, la dottoressa Brunella Vercelli. 

Tutte le stanze del presidente

Nel vasto ufficio del medico competente, ove risiede anche una parte per il primo soccorso, totale 11 stanze, 9 medici e 7 infermieri, sono stati isolati dei locali con entrata indipendente ed accuratamente adibiti per il contenimento del contagio in caso di persone sospette, anche se per tutto il personale è stato previsto lo smart working. La domanda è d’obbligo. Quale necessità ha imposto tutto questo? Poi, è arrivata l’inchiesta de Il Tempo a spiegare che cosa stava succedendo dalle parti di Palazzo Chigi con molto anticipo rispetto agli alert al popolo italiano.

Voci sicuramente malevole riferiscono che  l’ingente acquisizione di materiale sanitario, si presume che oltre alla salvaguardia del Premier, serva anche per quella dei troppi residenti abusivi. Certamente ora Palazzo Chigi ha nuovi ospiti in pianta stabile, vedi Rocco Casalino, tanto da sottoporre anche il nobile Palazzo ad un notevole ampliamento.

Tutto questo rappresenta solo una parte di quello che si racconta in quei palazzi. Ai nostri telefoni arrivano screenshot con messaggi che si passano l’uno all’altro fotografie di contratti, determine, e persino conversazioni.

È Giuseppe Conte che  deve porre fine a quanto si dice spiegando alla pubblica opinione chi è che ha deciso di esporlo a questa pessima figura. Ma lui parla di altro.

Il San Giuseppi Hospital non serve. Se il premier ha problemi di salute fa esattamente quello a cui si sono assoggettati Angela Merkel con la quarantena e Boris Johnson con il ricovero. Perché il comandante deve pensare prima al popolo e poi a se stesso.