Coronavirus, blitz della guardia di finanza al Trivulzio. Sono 300 i morti tra il Pio Albergo e l’istituto Don Gnocchi

Coronavirus, blitz della guardia di finanza al Trivulzio. Sono 300 i morti tra il Pio Albergo e l’istituto Don Gnocchi

14 Aprile 2020 0 Di direzione

Le perquisizioni e le acquisizioni di documenti riguardano anche altre strutture

La guardia di finanza di Milano sta svolgendo delle perquisizioni al Pio Albergo Trivulzio nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo ed epidemia colposa. Nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, risulta indagato il direttore generale dell’istituto Giuseppe Calicchio per epidemia colposa e omicidio colposo. Gli inquirenti stanno verificando eventuali carenze nei protocolli interni e nei dispositivi di sicurezza. Alcuni operatori sanitari hanno denunciato la mancata messa a disposizione di dispositivi di protezione individuale come le mascherine. E sarebbero stati invitati a non indossarle “per non creare allarmismi”. In una lettera, una novantina di medici della struttura ha asserito che le mascherine sarebbero state invece messe a disposizione “a partire già dal 23 febbraio”.

Tra il Pio Albergo Trivulzio e l’istituto Don Gnocchi, sempre di Milano, sono morti dall’inizio della pandemia circa trecento ospiti. Il picco nei primi giorni di aprile: le morti sono state più numerose rispetto all’intero mese di marzo. Le perquisizioni e le acquisizioni di documenti riguardano anche altre strutture, oltre al Pio Albergo Trivulzio. La squadra di polizia giudiziaria, guidata da Maurizio Ghezzi, è entrata anche negli uffici della Sacra Famiglia di Cesano Boscone e in una residenza a Settimo Milanese, mentre la finanza sta lavorando nelle sedi del Pat. Le attività andranno avanti per tutto il giorno.