C’è il lockdown per Covid-19: a Milano i rom occupano case

C’è il lockdown per Covid-19: a Milano i rom occupano case

14 Aprile 2020 0 Di direzione

L’ inviata di Striscia la notizia Rajae ha documentato quanto stanno compiendo i rom a Quarto Oggiaro durante il lockdown per il coronavirus

Occupare case non abitate approfittando del lockdown per l’emergenza coronavirus. È quanto sta accadendo a Quarto Oggiaro, quartiere della periferia milanese, dove alcune famiglie rom in questi giorni si stanno impadronendo illegalmente di abitazioni momentaneamente vuote certe che l’attenzione di cittadini e forze dell’ordine siano rivolte soprattutto alla situazione sanitaria.

E, invece, non è proprio così. Perché qualcuno ha notato le azioni fuorilegge.

Purtroppo, sembra che questa sia una storia che si ripete un po’ ovunque a Milano dove, in alcuni casi, si registrano occupazioni anche di alloggi lasciati sguarniti da proprietari che sono stati ricoverati in ospedale perché contagiati dal coronavirus. Quanto sta aavvenendo a Quarto Oggiaro è stato documentato dall’inviata di Striscia la notizia Rajae. Quest’ultima si era già occupata del tema delle case Aler occupate abusivamente tanto che era riuscita a documentare come in alcune zone ci fosse un vero e proprio racket intorno alla gestione di alcuni alloggi.

L’inviata, dopo aver documentato il modus operandi dei rom, è riuscita a intercettare due donne “abusive”, le cui ragioni non convincono i residenti che da tempo chiedono maggiori controlli da parte delle istituzioni. Nel filmato, andato in onda questa sera, si vede un rom che parla con un’altra persona che vorrebbe andare ad abitare in una delle case disabitate invitandolo a non preoccuparsi perché in cambio di 3mila euro riusciva senza problemi ad aprire la porta di una delle abitazioni.

Come ha spiegato Franco Vassallo, presidente della commissione casa del Municipio 7, il modo di agire dei rom è relativamente semplice. Appena si libera un appartamento, infatti, una persona con un minore subito entra nell’alloggio. A quel punto è difficile farli allontanare proprio per la presenza di un bambino. Appena vanno via, la casa, viene liberata e assegnata all’acquirente. Poi si effettua il passaggio di proprietà che può costare fino a 5mila euro, come se il tutto si svolgesse tramite una vera e propria agenzia immobiliare.

Rajae racconta che tempo fa l’Aler aveva assegnato regolarmente una casa ad una famiglia nomade che ne aveva diritto. Ma da quel momento la situazione è sfuggita di mano perché sono arrivati altri nomadi che hanno occupato gli appartamenti vuoti. Da allora le Torri di via Quarti sono diventate discariche a cielo aperto. I residenti della zona denunciano il degrado e anche alcune minacce subite da chi agisce illegalmente. Non sono pochi i cittadini che sottolineano l’assenza e il disinteresse delle istituzioni.

In merito a questa vicenda è intervenuto l’assessore alla Casa del municipio 8 Fabio Galesi che ha dichiarato come “il problema vero è che se Aler non interviene entro un’ora dall’occupazione, queste persone si insediano e non si riesce più a recuperare la casa”.