Nuovo sbarco di migranti in Sicilia, in 100 sono approdati a Pozzallo

Nuovo sbarco di migranti in Sicilia, in 100 sono approdati a Pozzallo

12 Aprile 2020 0 Di direzione

Al momento appare molto difficile capire dove poter mandare i migranti, visto che il locale hotspot è stato chiuso dopo il primo caso di positività riscontrato nei giorni scorsi

Sono 100 i migranti sbarcati in questo giorno di Pasqua a Pozzallo, nel ragusano

Si tratta di un ennesimo approdo autonomo avvenuto in Sicilia negli ultimi giorni, che ha messo ulteriormente in allarme cittadini ed autorità.

Il mare calmo sta favorendo una ripresa dei flussi migratori, con numeri che, seppur ancora modesti, ad ogni modo non possono non preoccupare in relazione all’attuale emergenza coronavirus. Infatti, anche un singolo sbarco rischia di mettere in seria difficoltà, sotto il profilo logistico e della sicurezza, forze dell’ordine e soccorritori.

I migranti sarebbero arrivati in modo autonomo a Pozzallo, anche se alcune fonti locali non hanno escluso la presenza di una nave madre da cui il barcone con 100 persone a bordo si è poi staccato. Inizialmente si era diffusa la notizia che i migranti fossero una quarantina, in realtà poi è stato confermato che all’interno del piccolo mezzo navale erano presenti almeno 100 persone.

Nessuno è stato al momento fatto sbarcare. Questo perché proprio a Pozzallo nei giorni scorsi si è verificato il primo caso di migrante trovato positivo al Covid-19. Si trattava di un egiziano arrivato a Lampedusa nei giorni precedenti e, in seguito, portato nell’hotspost cittadina ragusana.

A seguito di questo episodio, la struttura è stata chiusa e dunque attualmente non si sa dove poter traferire i cento appena arrivati. Una situazione che sta creando non pochi grattacapi, anche perché andare ad individuare strutture idonee in Sicilia appare molto difficile visto che tutte devono poter far mantenere il distanziamento sociale.

Il nuovo sbarco di Pozzallo dunque, sta ponendo drammaticamente in primo piano ancora una volta l’emergenza relativa all’immigrazione, che potrebbe creare ulteriori problemi alla più grave emergenza sanitaria in atto in Sicilia, così come in tutto il nostro territorio nazionale. Soltanto nelle prossime ore sarà possibile sapere quale soluzione verrà trovata per i cento appena sbarcati, ma più in generale adesso l’allarme potrebbe riguardare anche quanto accadrà nelle prossime settimane.

Intanto sull’ultimo episodio registrato in Sicilia, si è registrato l’intervento anche del leader della Lega, Matteo Salvini: “Italiani chiusi in casa, immigrati già arrivati in Sicilia col virus – ha dichiarato l’ex ministro dell’interno – e, anche oggi, clandestini liberi di sbarcare. Basta!”. Le parole del segretario del carroccio sono state pronunciate sui social a margine proprio delle notizie arrivate, in questa mattinata della domenica di Pasqua, da Pozzallo.

Quando avvenuto nel ragusano non mancherà di accendere ancora una volta dibattiti e polemiche sull’immigrazione

Il sindaco: «Così i trafficanti aggirano i “porti chiusi” per il Coronavirus»

«Nei prossimi giorni ne potrebbero arrivare ancora altri, per questo servirebbe una nave ad hoc che possa garantire ai migranti la quarantena una volta arrivati in Italia» ci spiega il sindaco di Pozzallo (Ragusa)
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«I trafficanti di esseri umani sono animali, dei criminali senza scrupoli che, per aggirare il decreto interministeriale che chiude i porti italiani per la pandemia del Coronavirus, hanno pensato bene di cambiare strategia di trasporto dei migranti. Sapete cosa fanno adesso? Prima li fanno salire su una nave “madre”, poi li trasferiscono su un gommone e li lasciano a 3 miglia dalle nostre coste così le autorità italiane sono costrette a intervenire per salvarli. Oggi, ad esempio, è successo questo». A parlare a Open è Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo, comune di 19mila abitanti nel Ragusano, in cui da poco si è concluso l’ultimo sbarco di 101 migranti, tutti uomini (e qualche minore).

I migranti si trovavano a bordo di un gommone

«Così non ce la facciamo»

Per i 101 migranti nessuna ospitalità nell’hotspot di Pozzallo: «In passato siamo stati accusati di eccessività umanità ma adesso basta. Così non ce la facciamo. Non possono andare nella nostra struttura perché lì si trovano ancora le 50 persone arrivate cinque giorni fa, con uno di loro, un 15enne, che è risultato positivo al Covid-19. Un ragazzo che, approdato a Lampedusa, prima è stato trasferito a Porto Empedocle, poi a Pozzallo. Ci siamo arrabbiati perché è strano che nessuno, prima dell’arrivo nel mio comune, si sia accorto che il minore avesse la febbre e la congiuntivite. Gli è venuta forse durante il tragitto per venire da noi?» si chiede. E per questo motivo la Procura di Ragusa ha già aperto un’inchiesta. Le ipotesi di reato sono quelle di epidemia colposa e omissione d’atti d’ufficio.

«Nave per la quarantena dei migranti»

Migranti a Pozzallo

«Come faccio a dire ai miei concittadini di stare a casa se poi succedono episodi simili? Il migrante egiziano di 15 anni, positivo al virus, ha destato grande allarme nella popolazione, mi creda» aggiunge. Tra le soluzioni proposte dal primo cittadino di Pozzallo, così come da altri 32 sindaci dell’Agrigentino che hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, c’è anche quella di una «nave ad hoc che possa garantire la quarantena ai migranti arrivati in Italia» prima che vengano trasferiti altrove.

E bisogna fare in fretta: «Le condizioni atmosferiche sono ottime, sembra estate e il mare è calmo. Se continua così, nei prossimi giorni ne arriveranno tanti altri» conclude. Nella polemica, infine, si inserisce anche il leader della Lega, Matteo Salvini, che tuona: «Italiani chiusi in casa, clandestini liberi di sbarcare. Sono arrivati anche oggi in 100 a Pozzallo, dove è già in quarantena un immigrato sbarcato in Sicilia col virus. Verranno trasferiti in un altro centro della provincia, mentre i trafficanti di esseri umani si fregano le mani per il business che prosegue indisturbato. Assurdo».