Ecco come uscimmo dal tunnel

Ecco come uscimmo dal tunnel

11 Aprile 2020 0 Di direzione

L’Italia uscì dalla Seconda Guerra Mondiale in una condizione drammatica. Intanto, il costo umano: 456.500 morti, tra militari e civiliPoi, il costo economico: più di 2 milioni di abitazioni distrutte dai bombardamenti, un milione quelle danneggiate gravemente. Poi, il costo economico: più di 2 milioni di abitazioni distrutte dai bombardamenti, un milione quelle danneggiate gravemente. Il costo complessivo dei danni si calcolò in oltre 1000 miliardi dell’epoca. Le elezioni del 18 aprile 1948 furono lo spartiacque del dopoguerra: la clamorosa vittoria della DC (48.5%) su comunisti e socialisti permise all’Italia di uscire da un confuso dopoguerra e di procedere alla ricostruzione. Il governo centrista riuscì anche a svolgere una intelligente politica sociale e la individuazione di nuove fonti energetiche interne, realizzata dall’Eni di Enrico Mattei (metano e idrocarburi), diede ossigeno all’industria nazionale. Ciò fu possibile soprattutto a causa della stabilità politica dei governi centristi. Ma De Gasperi si rendeva conto che con le successive elezioni la Dc non avrebbe potuto ripetere il clamoroso successo del 1948. Fino al 1960 un aiuto le venne da destra. Per l’Italia fu possibile uscire dal tunnel della crisi del dopoguerra attraverso l’esclusione dal governo di quelle forze che si opponevano al blocco occidentale, allo Stato di diritto, al pluralismo e alla libertà economica.