Covid-19, l’Europa riempie di soldi la Palestina: 130 milioni per fare fronte all’emergenza

Covid-19, l’Europa riempie di soldi la Palestina: 130 milioni per fare fronte all’emergenza

11 Aprile 2020 0 Di direzione

Non sembra siano servite trattative, né garanzie: è bastata una telefonata. Così, mentre a Bruxelles gli Stati membri più colpiti, Italia in testa, sono costretti a una estenuante trattativa per gli aiuti, la Palestina incassa i soldi che le servono per gli ospedali, per gli stipendi dei dipendenti pubblici e per il “prezioso” aiuto delle Ong, che potranno beneficiare di quasi 7 milioni di euro. Si parla di una cifra complessiva di 130 milioni di euro

Una telefonata e la Palestina ottiene milioni

A scoprire dove sia indirizzata la solidarietà europea in questi giorni così difficili è stato il sito di informazione e dibattito Sassate.it, fondato da Guido Paglia. Nell’articolo, intitolato “Ecco come l’Europa strangola l’Italia, ma trova i miliardi per i palestinesi”, è spiegato che Bruxelles ha già stanziato una prima tranche di aiuti da 71 milioni di euro. Con il semplice passaggio di “una video conferenza tra i vertici dell’Anp da una parte e le autorità europee dall’altra”. “Mohammed  Shtayeh, il primo ministro palestinese, e Sven Kuhn von Burgsdorff, rappresentante europeo per la West Bank e la Striscia di Gaza, si sono riuniti in questa conference call e il risultato quasi immediato – senza estenuanti trattative – sono stati questi soldi”.

Dai dipendenti pubblici alle Ong: tutti tutelati

I primi, ma non gli ultimi. Del pacchetto di aiuti, infatti, faranno parte anche, riferisce sassate.it, 9.5 milioni di euro per sei ospedali palestinesi; 40 milioni per pagare i salari dei dipendenti  pubblici palestinesi; 6.9 milioni per le Ong europee che operano in favore dei palestinesi. Totale: quasi 130 milioni di euro. “Rappresentano un terzo di quanto sinora Conte ha dato ai Comuni italiani”, sottolinea Sassate, ricordando poi che “l’Italia ha sessanta milioni di abitanti mentre la Palestina e Gaza assommano in tutto sette milioni di persone”. Dunque, un discreto schiaffo agli italiani, i quali del resto ne hanno già incassato uno simile da parte del governo Conte, che a sua volta in piena crisi Covid ha elargito 71 milioni a Tunisia e Bolivia.