Il fallimento degli “europeisti”: così Conte e Pd si sono arresi

Il fallimento degli “europeisti”: così Conte e Pd si sono arresi

10 Aprile 2020 0 Di direzione

L’Italia esce sconfitta dall’Eurogruppo, umiliata da Merkel e Rutte. Ma gli europeisti nostrani festeggiano lo stesso

Dicevano che per ottenere qualcosa di concreto in Europa bisognava essere accomodanti, non battere i pugni. Non fare i cattivi “sovranisti”, insomma. Perché così non si ottiene nulla. L’accordo siglato dall’Eurogruppo ci ha mostrato una realtà diversa: l’Italia voleva gli eurobond, ed era contaria al Mes.

Il ministro Roberto Gualtieri non solo non ha ottenuto gli eurobond ma ha siglato un accordo che contempla il ricorso al Mes, con la precisazione che sarà senza condizionalità solo per spese sanitarie legate direttamente o indirettamente all’emergenza coronavirus. Peccato però che quello del Mes “senza condizionalità” sia soltanto un bluff propagandistico perché l’art. 136 del Trattato di Funzionamento dell’Ue parla chiaro.

Ecco perché l’Italia esce sconfitta dall’Eurogruppo

Come nota l’Huffington Post, infatti, è vero che nel documento dell’Eurogruppo si prevede “come unico requisito di accesso alla linea di credito, l’utilizzo delle risorse per finanziare i costi direttamente o indirettamente relativi alla Sanità, alle cure e alla prevenzione dovuti al Covid-19”. Ma è scritto anche che: “Le norme del Trattato Mes devono essere seguite” e “dopo [la fine dell’emergenza Covid-19], lo Stato membro [coinvolto nel programma] rimane impegnato a rafforzare i suoi fondamentali economici e finanziari, in coerenza con il quadro di coordinamento e di sorveglianza economica e di finanza pubblica dell’Ue”. Di fatto, vuol dire che la Troika arriva appena termina la crisi sanitaria. E saranno applicate misure di austerity a un Paese già in ginocchio.

Per quanto riguarda la Bei (punto 15 del documento), come spiega l’economista Paolo Pini, Università di Ferrara, si prevede un piano da costruire con emissione di titoli da collocare sul mercato da 200 miliardi per le imprese, partendo dalla costituzione di un fondo di 25 miliardi, quindi con leva quasi 1/10. Poca cosa, nota Pini, “di fronte ai numeri della crisi, per sostenere le imprese in modo strategico come vorrebbero coloro che l’hanno proposto”. Per non parlare dello Sure, ossia il fondo da 100 miliardi per il contrasto alla disoccupazione, “un prestito che viene concesso dopo accurato esame da parte della Commissione ai singoli Stati e che deve essere restituito con gli interessi da pagare, ovviamente. La misura è emergenziale, e non strutturale, ovvero una tantum”. Insomma, difficile capire se si tratta di un accordo pù inutile o dannoso. Dinanzi a questa resa totale, il premier Giuseppe Conte, quello che affermava “no al Mes, sì agli eurobond”, dopo ore di silenzio assordante, è intervenuto con un messaggio “criptico” sui social: “Io ho una sola parola: la mia posizione e quella del Governo sul Mes non è mai cambiata e mai cambierà. Più tardi in conferenza stampa vi aggiornerò su questo e su altre importanti questioni che riguardano il nostro Paese. A più tardi”. Le ipotesi sono due: o manderà a casa Roberto Gualtieri, che firmato una bozza di accordo che dice l’opposto di ciò che lui predicava, oppure tenterà con acrobazie spericolate di giustificare l’ingiustificabile. Tutto è possibile in politica.

E gli europeisti festeggiano

Nel frattempo gli europeisti, nonostante la Caporetto italiana, cantano vittoria. Benedetto della Vedova (+Europa), pur riconoscendo la sconfitta di Conte, su Twitter promuove l’accordo dell’Eurogruppo: “Bene accordo #eurogruppo da Mille Mld su #Mes #Sure #Bei #recoveryplan. Considerando anche #BCE, dall’#Europa risposta forte e solidale. Conte lascia polemiche e accetta pacchetto: Italia non farà da sola. Perdono i sovranisti, ora il futuro si fa solo con #piùEuropa”. Un accordo eccellente anche per il commissario europeo ed ex premier Paolo Gentiloni: “#Eurogruppo Con 500 miliardi i paesi europei si coordinano per una politica economica che affianchi quella monetaria della Bce. È un primo passo, ma è anche la prima volta. Il Fondo per la rinascita è la prossima sfida di questo impegno comune. L’Europa è #solidarietà” scrive su Twitter. Sempre su Twitter, la deputata Pd Alessia Morani attacca l’opposizione e difende l’accordo: “Il ministro delle finanze olandese dice che il Mes fornirà assistenza finanziaria senza condizioni per spese mediche. Qualcuno lo dica a #Meloni e #Salvini”. L’Italia ha perso su ogno fronte, ma gli europeisti, ciechi, sembrano non accorgesene.