Olanda, bufera su presentatore tv: “Inutile salvare anziani obesi e fumatori”

Olanda, bufera su presentatore tv: “Inutile salvare anziani obesi e fumatori”

9 Aprile 2020 0 Di direzione

“Chissà quanti danni economici comporterà il salvataggio di persone che sicuramente potrebbero morire entro due anni”. Olanda sotto choc

“Stiamo salvando gli ottantenni obesi che fumano. È bene bilanciare gli interessi, chissà quanti danni economici comporterà il salvataggio di persone che sicuramente potrebbero morire entro due anni”.

Queste sono le parole choc del giornalista e conduttore televisivo olandese Jort Kelder. Dichiarazioni forti che non sono piaciute al pubblico e hanno subito scatenato una bufera in Olanda. Mentre tutto il mondo sta combattendo una dura battaglia contro il coronavirus, il giornalista non ha usato mezzi termini parlando in diretta tv.

Il 55enne, famoso conduttore televisivo con oltre 280mila follower su Twitter, è stato subito preso di mira sui social. Ai suoi fan e al pubblico in generale non è piaciuto il suo intervento sull’emergenza coronavirus. “Perché non vai a fare volontariato in una casa di cura così almeno ti rendi utile?”, si legge tra i commenti su Twitter, come riporta il Messaggero.

E così, travolto da una valanga di critiche, il giornalista e amico intimo del primo ministro olandese Mark Rutte, ha tentato di correggere il tiro. “Non stavo suggerendo di uccidere anziani obesi – si è giustificato Jort Kelder -. Cerchiamo di aiutarli, ma prestiamo anche attenzione all’economia. Pensiamo sempre alla salute, ma siamo sicuri che sia prioritaria rispetto all’economia?”. Una dichiarazione per allentare le tensioni e spegnere le polemiche sul caso ma che, a dire il vero, non è stata poi così tanto apprezzata dal pubblico.

Il giornalista olandese però non è l’unico volto noto dello spettacolo a cadere sul coronavirus. A marzo, il dottor Christian Jessen, medico e conduttore del programma Malattie imbarazzanti, aveva affermato che gli italiani stavano usando la pandemia come scusa per fare una “lunga siesta”. “Quello che dico – aveva dichiarato il medico – potrebbe essere un po’ razzista e mi toccherà scusarmi, ma non pensate che il coronavirus sia un po’ una scusa? Sappiamo come sono gli italiani. Per loro ogni scusa è buona per chiudere tutto, interrompere il lavoro e fare una lunga siesta“. Parole che hanno scatenato le polemiche tanto che il dottore si è subito scusato con tutti i suoi fan: “Ho sbagliato, lo ammetto. Ho cercato di sdrammatizzare il panico. Tuttavia, col senno di poi riconosco che la mia osservazione era insensibile e devo scusarmi per qualsiasi turbamento io abbia causato”