L’ultima proposta sul Mes: senza condizioni solo per spese mediche

L’ultima proposta sul Mes: senza condizioni solo per spese mediche

8 Aprile 2020 0 Di direzione

Il ministro delle Finanze olandese Wopke Hoekstra apre al possibile utilizzo del Mes senza condizioni ma solo e soltanto “per coprire i costi medici”

Utilizzare il Meccanismo europeo di stabilità (Mes) per contrastare gli effetti economici negativi del coronavirus così come è nato oppure senza condizionalità? A Bruxelles non c’è ancora un’intesa tra i due schieramenti che si sono formati all’interno dell’Unione europea.

Se, tra gli altri, Italia, Francia e Spagna preferirebbero gli eurobond, ma sarebbero comunque disposti ad afferrare il salvagente del Fondo salva-Stati purché non vi siano condizionalità di alcun tipo, dall’altra parte il fronte rigorista capitanato da Germania e Olanda non intende fare sconti. Neppure al cospetto di una pandemia di Covid-19 che ha messo letteralmente in ginocchio mezzo mondo.

Certo, rispetto ai giorni precedenti, quando i Paesi nordici sostenevano che l’Ue avesse già messo a disposizione i mezzi necessari per aiutare i governi più bisognosi, adesso arriva una specie di apertura sui generis. A fare un piccolo passo indietro è il ministro olandese delle Finanze, Wopke Hoekstralo stesso che nei giorni scorsi era stato duramente attaccato dal premier portoghese Antonio Costa.

L’apertura di Hoekstra al Mes “per coprire le spese mediche”

La proposta di Hoekstra, sulla carta, è semplice: Mes senza condizionalità ma solo per coprire i costi medici. Il ministro ha spiegato tutto in un tweet chiarissimo: “Il Mes è prestatore di ultima istanza e secondo noi l’uso di questo fondo deve avvenire con una forma di condizioni. A causa della crisi attuale, dobbiamo fare un’eccezione e il Mes può essere usato senza condizioni per coprire i costi medici”.

“Per un sostegno economico di lungo termine credo sia sensato combinare l’uso del Mes con alcune condizioni economiche”, ha quindi aggiunto il ministro olandese, spiegando che, non essendoci compromesso, dovrebbero essere i leader a decidere su questo tema. E qui si potrebbe nascondere una trappola: convincere gli anti rigoristi a cedere adesso, salvo poi calare la mannaia delle condizioni economiche in un secondo momento.

Se la decisione finale dovesse essere questa, l’Unione europea avrebbe fin qui solo perso tempo prezioso, tra riunioni e vertici virtuali, per parlare del nulla più totale. Non solo: in questi giorni l’Italia si sarebbe infilata in un tunnel senza uscita, dal momento che il Mes potrebbe alla fine essere usato senza condizionalità.

L’altra faccia della medaglia riguarda le modalità di fruizione del Fondo salva-Stati. La “potenza di fuoco” del Meccanismo europeo di stabilità verrebbe impiegata solo e soltanto per coprire i “costi medici”. Quindi: per acquistare dispositivi di protezione individuale (dalle mascherine ai guanti), tamponi, test e per coprire i costi di gestione extra relativi all’ambito sanitario. Tutto questo significa una cosa: niente supporto alle aziende e al mondo del lavoro.