Riti cancellati a Pasqua. Salvini: “Riaprire chiese”

Riti cancellati a Pasqua. Salvini: “Riaprire chiese”

5 Aprile 2020 0 Di direzione

Matteo Salvini sostiene che la scienza non basti per sconfiggere il coronavirus e dice: “Ci avviciniamo alla Santa Pasqua e occorre anche la protezione del Cuore Immacolato di Maria”

“Ci avviciniamo alla Santa Pasqua e occorre anche la protezione del Cuore Immacolato di Maria”. Matteo Salvini, nel corso della trasmissione L’Intervista di Maria Latella su Sky TG24, ha sostenuto la richiesta di quei fedeli che chiedono di riaprire le chiese per le festività pasquali.

Secondo Salvini “la scienza da sola non basta” e, pertanto, sarebbe giusto che i credenti potessero entrare in chiesa “in maniera ordinata, composta e sanitariamente sicura” per assistere “anche in tre, quattro o in cinque” alla messa di Pasqua. “Si può andare dal tabaccaio perché senza sigarette non si sta, per molti è fondamentale anche la cura dell’anima oltre alla cura del corpo”, spiega il leader della Lega che lancia un appello ai vescovi per permettere a chi crede “di entrare nelle chiese come si entra in numero limitato nei supermercati”, purché munito di guanti e mascherine. “La Santa Pasqua, la resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, per milioni di italiani può essere un momento di speranza da vivere”, conclude Salvini.

Un invito che, probabilmente, non sarà accolto dal momento che monsignor Claudio Magnoli ha già fatto sapere che la Pasqua sarà senza riti e 9mila processioni saranno annullate. “L’auspicio è che il Corpus Domini segni la fine della reclusione, sarebbe il miglior ringraziamento”, ha detto all’Adnkronos il monsignore che insegna Liturgia presso la facoltà teologica dell’Italia settentrionale, nominato da Papa Francesco consultore della Congregazione per il Culto divino. “Ragionevolmente – ha spiegato il liturgista Magnoli – le processioni ‘vittima’ del coronavirus sono intorno alle novemila. Dato non scientifico ma verosimile se si considerano il numero delle parrocchie in Italia e i riti che ruotano attorno alla Settimana Santa nel nostro Paese”. Niente processione, dunque, per domani che si celebra la domenica delle Palme in ricordo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Altre processioni in onore alla Maddona addolorata o al Cristo morto compianto si svolgono, generalmente, durante il Triduo Pasquale, soprattutto il Venerdì Santo e la domenica di Pasqua. Oltre a queste vi sono “le processioni dell’incontro tra Maria e il Risorto che fanno parte di un complemento del discorso liturgico e sono più legate alla pietà e alla devozione popolare”, ricorda monsignor Magnoli. Dopo le festività pasquali vi è il Corpus Domini che “cade nella seconda settimana di giugno e viene celebrato con la processione da tutte le parrocchie”, quando si spera che la quarantena sia finita. “Sarebbe una forma di ringraziamento”, conclude monsignor Magnoli.