Germania, i colossi dell’auto a Merkel: “Sostegno a Italia o non riapriamo”

Germania, i colossi dell’auto a Merkel: “Sostegno a Italia o non riapriamo”

5 Aprile 2020 1 Di direzione

I colossi dell’auto in Germania chiedono al governo di Angela Merkel pieno sostegno alle aziende del nostro Paese: senza la componentistica italiana non potranno riaprire

Le nazioni europee alle prese con l’emergenza sanitaria del Covid-19 che hanno sigillato i loro confini ora fanno i conti con un altro problema fondamentale: l’interdipendenza economica che rende difficoltosa – se non impossibile – la produzione di determinati prodotti

Questo vale anche per la nazione europea più ricca e potente, la Germania, e per il suo florido mercato automobilistico sinonimo di altà qualità: teutonico nel design e italianissimo nell’anima.riporta I colossi dell’auto come Volskwagen, Daimler (Mercedes) e Bmw, hanno chiesto alla cancelliera Angela Merkel di lavorare ad un pacchetto di interventi europei per uscire dalla crisi. I rispettivi amministratori delegati hanno ribadito un concetto molto importante: fino a quando le fabbriche italiane e spagnole di componentistica non riapriranno sarà praticamente impossibile assemblare in modo continuativo automobili le automobili tedesche.

Per via dell’interdipendenza economica fra la Germania e Paesi come l’Italia e la Spagna, i tre colossi dell’auto tedeschi hanno sottolineato che le loro catene di rifornimento (supply chain) sono ormai strutturalmente legate a fornitori esteri, in particolare italiani non solo cinesi. Dal punto di vista dell’ industria dell’auto germanica, che è la spina dorsale dell’ economia tedesca, è dunque fondamentale che la ripresa dell’ economia e le misure anti-crisi vengano coordinate a livello comunitario. Se l’Italia è lontana dal podio della produzione di autovetture complete, infatti, a livello europeo si ritrova al secondo posto nel mercato della componentistica automotive: si parla di circa duemila imprese, 200mila addetti e un fatturato complessivo di 52 miliardi di euro. I colossi dell’auto in Germania lo sanno perfettamente ed è per questo motivo hanno sottolineato che gli interventi europei dovrebbero garantire liquidità immediata alle industrie della componentistica italiane per evitare una catena di fallimenti che peserebbe in maniera devastante anche sulla produzione tedesca.

A causa della crisi provocata dalla pandemia, il gruppo automobilistico tedesco Bmw ha annunciato l’arresto della produzione presso i suoi impianti in Europa e a Rosslyn in Sudafrica, dal 22 marzo al 19 aprile prossimo. E come Bmw, anche le altre aziende automobilistiche tedesche Daimler, Volkswagen, Audi e Man hanno interrotto o limitato la produzione a causa del coronavirus. Il covid-19, nel frattempo, , ha fatto crollare il mercato dell’auto italiano. Le immatricolazioni a marzo – secondo i dati del ministero dei Trasporti – sono state 28.326 a fronte delle 194.302 dello stesso mese del 2019, pari a un calo dell’85,42%. Nel primo trimestre sono state vendute 347.193 auto, il 35,47% in meno dell’analogo periodo dell’anno scorso