“Coprite il naso e la bocca”: scatta l’obbligo in Lombardia

“Coprite il naso e la bocca”: scatta l’obbligo in Lombardia

4 Aprile 2020 0 Di direzione

Una nuova ordinanza della Regione Lombardia inasprisce ulteriormente le misure in vigore: sarà obbligatorio per tutti uscire di casa con mascherine o sciarpe per coprire il volto. La nuova ordinanza sarà in vigore per una settimana, fino al 13 aprile

Ulteriore stretta della Regione Lombardia nella lotta al Coronavirus: da domani si potrà uscire di casa indossando obbligatoriamente la mascherina o comunque una protezione su naso e bocca: è quanto prevede la nuova ordinanza del governatore Attilio Fontana che entrerà in vigore domani, domenica 5 aprile.

Obbligo di coprire il volto

Si inaspriscono ulteriormente le misure di contenimento del contagio da Covid-19 nella regione più colpita dalla pandemia. La nuova ordinanza è stata promulgata alla scadenza della precedente. “L’ordinanza del presidente della Regione – spiega la nota della Regione – introduce l’obbligo per chi esce dalla propria abitazione di proteggere sé stessi e gli altri coprendosi naso e bocca con mascherine o anche attraverso semplici foulard e sciarpe. Gli esercizi commerciali al dettaglio già autorizzati (di alimentari e di prima necessità) hanno l’obbligo di fornire i propri clienti di guanti monouso e soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani”.

Il messaggio di Fontana

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana manda un chiaro messaggio: “La primavera è iniziata e le giornate sono belle, vorreste uscire, lo so, ma non si può. Non abbiamo ancora raggiunto alcun obiettivo, se vanifichiamo lo sforzo i numeri ricominceranno a peggiorare: non uscite di casa”.

Le altre restrizioni

Come si legge su Repubblica, la nuova ordinanza sarà in vigore da domani fino al prossimo 13 aprile assieme alle misure restrittive già stabilite per l’intero territorio lombardo lo scorso 21 marzo: confermata la chiusura degli alberghi (con le eccezioni già in vigore), degli studi professionali, dei mercati e di tutte le attività non essenziali.

Sarà possibile acquistare articoli di cartoleria all’interno degli esercizi commerciali che vendono alimentari o beni di prima necessità, già aperti ed anche possibile la vendita di fiori e piante solo con la consegna a domicilio. “Infine, ai sensi del decreto legge del 25 marzo scorso che vieta alla Regione di intervenire sulle attività produttive – conclude la Nota – è stato chiesto al Governo di confermare con un dpcm specifico, la chiusura dei cantieri edili e di permettere, invece, le attività legate alla filiera silvopastorale (come, ad esempio, il taglio della legna)”.

I nuovi numeri della Lombardia

Nelle ultime 24 ore sono stati 345 i nuovi decessi, che portano ad 8656 il totale dall’inizio dell’emergenza mentre salgono a 49918 i casi positivi, 1598 in più rispetto alla giornata di ieri. Lo ha reso noto l’assessore al welfare della Lombardia, Giulio Gallera. Uno spiraglio arriva dalla terapia intensiva dove le persone ricoverate sono 55 in meno rispetto alla giornata di ieri