Filippine, India, Sudafrica: bastonate e peggio per chi mette a rischio la salute pubblica

Filippine, India, Sudafrica: bastonate e peggio per chi mette a rischio la salute pubblica

2 Aprile 2020 0 Di direzione

Filippine e coronavirus, alcuni Paesi usano anche la violenza per impedire che qualcuno metta a rischio la salute pubblica. E’ il caso proprio delle Filippine del presidente Rodrigo Duterte, ma anche di altre nazioni, come India o Sudafrica, solo per citarne alcuni. Chi viola le norme di contenimento e si comporta in modo turbolento rischia grosso nelle Filippine: il presidente Rodrigo Duterte ha messo in guardia eventuali ribelli, spiegando che le forze di sicurezza potrebbero aprire il fuoco contro di loro.

Filippine e coronavirus, alcuni Paesi usano anche la violenza per impedire che qualcuno metta a rischio la salute pubblica. E’ il caso proprio delle Filippine del presidente Rodrigo Duterte, ma anche di altre nazioni, come India o Sudafrica, solo per citarne alcuni. Chi viola le norme di contenimento e si comporta in modo turbolento rischia grosso nelle Filippine: il presidente Rodrigo Duterte ha messo in guardia eventuali ribelli, spiegando che le forze di sicurezza potrebbero aprire il fuoco contro di loro.PUBBLICITÀ

Filippine, spareremo contro chi mette a rischio la polizia

Intervenendo in televisione Duterte ha chiesto alla popolazione di cooperare con le autorità nel rispetto delle misure di confinamento, ma poi ha chiarito che non intende tollerare chi minaccia la vita di quanti lavorano nelle forze di sicurezza. “I miei ordini a polizia e militari sono: se diventano turbolenti, si ribellano contro di voi e sentite che le vostre vite sono in pericolo, sparate e uccideteli”

Record di contagi nelle isole asiatiche

Le Filippine hanno registrato un record giornaliero di contagi e vittime a causa del Covid-19 dallo scoppio dell’epidemia. Secondo il ministero della Sanità filippino, in un solo giorno si sono registrati dieci morti, portando a 88 il totale dei decessi nel Paese. Sono invece 538 i nuovi casi in 24 ore, portando a 2.084 il totale delle persone contagiate. L’impennata dei casi è data anche dall’apertura di nuovi laboratori e dal fatto che vengano eseguiti maggiori test per verificare eventuali contagi, ben 15mila contro i tremila della scorsa settimana.

Filippine, uscire solo con la mascherine, anche fai-da-te

Il governo delle Filippine ha ordinato a quanti sono autorizzati ad uscire dalle loro abitazioni malgrado il confinamento di indossare le mascherine. L’ordine vale per l’isola di Luzon, dove è concentrata più della metà dei 100 milioni circa di abitanti del Paese e dove le restrizioni sono in vigore dal 16 marzo. “Lasciate che ve lo ripeta: se dovete uscire dovete indossare una maschera”, ha dichiarato il funzionario governativo Karlo Nograles. Una protezione che può essere improvvisata, non per forza una maschera medica, ma deve coprire naso e bocca: vanno bene “mascherine riutilizzabili, fai-da-te, fazzoletti o altro” basta che riducano le possibilità di trasmissione del virus.

India e Sudafrica, botte ai contravventori

In India, da giorni girano sui social immagini della polizia che bastona i contravventori o nel migliore dei casi fa fare loro delle flessioni. In Sudafrica invece, dove sono chiusi tabaccai e rivendite di alcool, la polizia carica con i manganelli gli assembramenti davanti ai supermercati. Poi in Sudafrica non si può neanche uscire coi cani e fare sport all’aperto. Verosilmente in altri Paesi africano o asiatici si usano mezzi altrettanti drastici.