Capitano Ultimo a gamba tesa: “Il vilipendio lo fa il coronavirus, non il sindaco De Luca”

Capitano Ultimo a gamba tesa: “Il vilipendio lo fa il coronavirus, non il sindaco De Luca”

30 Marzo 2020 0 Di direzione

Il capitano Ultimo in un tweet prende le difese del sindaco di Messina Cateno De Luca dopo la querela per vilipendio dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese

“Quello che per voi è un premio per noi è una punizione e quello che per voi è una punizione per noi è un grande onore. Il vilipendio lo fa solo il coronavirus, il nemico è solo il coronavirus, non il sindaco Cateno De Luca”.

Lo scrive in un tweet il colonnello Sergio De Caprio, alias Capitano Ultimo, pubblicando un post del sindaco di Messina, Cateno De Luca, in cui il primo cittadino ringrazia “tutti coloro che hanno solidarizzato con me per la denuncia di vilipendio sferratami dal ministro degli Interni”.

Quello che per voi è un premio per noi è una punizione e quello che per voi è una punizione per noi è un grande onore. Il #vilipendio lo fa solo #coronavirus il nemico è solo corona virus non #sindaco @CatenoDeLuca

L’uscita a gamba tesa è quella che fa rumore perché a farla non è un personaggio qualunque, ma capitano Ultimo, ovvero il colonnello Sergio De Caprio. L’ex militare dell’Arma – ha prestato servizio per 42 anni e tra i suoi arresti spicca la cattura del super boss Totò Riina -, ha voluto spiegare il motivo della querelle a distanza tra il primo cittadino di Messina, Cateno De Luca e il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Dal Viminale qualche giorno fa è partita la querela nei confronti di De Luca per vilipendio allo Stato. Una querela che il sindaco dello Stretto ha accolto con una scrollata di spalle. “La mia è stata sicuramente una grande caduta di stile, ma la sua non è stata da meno in questo momento delicato” – ha detto Cateno De Luca, dopo la denuncia per vilipendio da parte del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Il primo cittadino durante una diretta Facebook si è rivolto direttamente al capo del Viminale. “Io continuerò a fare il mio mestiere e se sono arrivato ad amministrare nel tempo tre Comuni – ha detto De Luca – significa che la gente apprezza i miei limiti umani e i miei difetti, ma anche il fatto che, nello svolgimento della mia funzione, ci metto faccia, cuore e anima e questo la gente lo sa. La questione per me è chiusa qui, non ne voglio più parlare perché siamo concentrati a essere servitore del territorio e della comunità che rappresento. Io non sono meno di lei che è un servitore dello Stato nella mia funzione di sindaco”, ha concluso il sindaco qualche giorno fa nella sua diretta fiume.

Anche il sindaco di Messina ha risposto alle migliaia di messaggi di ringraziamento che gli sono giunti in questi giorni. Un messaggio che è voluto essere anche un monito per andare avanti in questi giorni così difficili per la città dello Stretto

@CatenoDeLuca

È impossibile dire personalmente grazie a tutti coloro che hanno solidarizzato con me per la denuncia di vilipendio sferratami dal ministro degli interni perché siete stati tantissimi. Il territorio unito va avanti senza se e senza ma contro i palazzi centralisti. #GrazieATutti