L’elemosina di Conte. Il piano alimentare del governo? 7 euro a persona. A chi sbarca 42 euro al giorno

L’elemosina di Conte. Il piano alimentare del governo? 7 euro a persona. A chi sbarca 42 euro al giorno

29 Marzo 2020 0 Di direzione

Di Giorgia Baroncini – Il governo Conte ha appena disposto il trasferimento di 4,3 miliardi di euro ai Comuni anticipando il Fondo di solidarietà comunale e aggiunto altri 400 milioni per aiutare i cittadini che non hanno soldi per fare la spesa. Ma queste nuove misure hanno scatenato l’ira del centrodestra. “L’Italia è chiusa da settimane e il governo stasera finalmente si accorge che i cittadini non hanno ancora visto un euro e che ci sono famiglie in gravissima difficoltà economica“, ha tuonato Mariastella Gelmini.

Secondo FI, il piano del governo “è un primo insufficiente passo che va nella direzione delle proposte di Forza Italia – anche se queste risorse sono davvero scarne e i sindaci dovranno fare i salti mortali per farle bastare -, ma in questo momento l’emergenza è diventata la tempistica. Questi soldi servono subito, senza complicazioni e senza lungaggini burocratiche. E ai cittadini va spiegato in modo chiaro chi puó accedere e chi no a questi aiuti. Fate presto, noi già da domani lavoreremo per aumentare la cifra stanziata stasera da Palazzo Chigi“.

“I 400 milioni di euro annunciati dal governo per aiutare le famiglie tramite i Comuni significano circa 7 euro a testa. Caspita, non sarà un po’ troppo? – ha commentato sdegnato il leader della Lega Matteo Salvini su Facebook – Forse pensavano all’uovo di Pasqua, ma agli italiani serve ben altro. Noi vogliamo collaborare per il bene del Paese, ma servono coraggio, idee chiare e tutti i soldi necessari. Senza svendere porti, aeroporti, palazzi e monumenti“.

Anche Giorgia Meloni è intervenuta sulle nuove misure. “Presidente Conte, i cittadini in difficoltà hanno diritto a un sostegno economico con soldi subito sul conto corrente. A che serve l’umiliazione dei buoni e delle derrate alimentari? Per scaricare la responsabilità sui Comuni?“, ha scritto su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia.

Il presidente del Consiglio ha spiegato che da questi aiuti “nasceranno dei buoni spesa con cui si potranno acquistare beni alimentari. I comuni, anche con l’aiuto del terzo settore potranno consegnarli ai bisognosi“. Per questo saranno coinvolti in particolare i sindaci, “le nostre sentinelle sul territorio“. Ma i primi cittadini leghisti non ci stanno. “Il governo ha creato false aspettative – ha Stefano Locatelli, responsabile nazionale dei sindaci della Lega e primo cittadino di Chiuduno (Bergamo) -: i Comuni non hanno ancora ricevuto un centesimo e non sono chiari i criteri di distribuzione dei fondi che potrebbero arrivare. Conte e Gualtieri scaricano i problemi e le responsabilità prima sugli ospedali, poi sui governatori e ora sui sindaci. Dopo mezzora dalla fine della conferenza stampa del premier, i cittadini hanno già cominciato a scrivere ai Comuni per avere soldi che ora non ci sono”