Bari, “siamo senza soldi e senza cibo: vi prego dateci 50 euro”

Bari, “siamo senza soldi e senza cibo: vi prego dateci 50 euro”

26 Marzo 2020 0 Di direzione

Tre persone davanti a una banca a Bari urlano la loro disperazione: “Siamo rimasti senza cibo e senza soldi. Mi hanno chiuso il negozio da venti giorni, io come faccio a vivere?”. Secondo alcune testate locali, anche questa scena racconta il dramma del coronavirus

Tre persone davanti a una banca a Bari urlano la loro disperazione: “Siamo rimasti senza cibo e senza soldi. Mi hanno chiuso il negozio da venti giorni, io come faccio a vivere?”. Secondo alcune testate locali, anche questa scena racconta il dramma del coronavirus

“Siamo rimasti senza cibo in casa, siamo senza soldi. Come facciamo a vivere?”. E’ una scena dolorosa di disperazione quella che è stata ripresa nel video che potete vedere qui sopra.
 Secondo quanto riportano anche alcune testate locali le immagini arrivano da via Roberto a Bari, dove tre persone urlano all’indirizzo di una filiale di una banca. “Noi siamo senza soldi”, urla un uomo: “Non abbiamo più soldi, noi come viviamo?”.

“Vi prego, venite a casa a vedere: non ho più nulla. Io devo mangiare”, dice un’altra donna. Stando al racconto delle testate locali, sarebbe una commerciante della zona costretta a chiudere la sua attività dopo i decreti del governo”. Sembrano chiedere un anticipo alla banca. “Io pago gli interessi sugli anticipi, se mi danno 50 euro ne pago di più”, dice la commerciate. L’uomo ripreso arriva a tirare oggetti contro la vetrina.

A un certo punto un passante sembra passare delle banconote a due delle tre persone. “Fate schifo. A me sono venti giorni che hanno chiuso il negozio e non so quando potrò riaprire”. I tre inveiscono anche contro gli agenti intervenuti sul posto. “Lo stato fa schifo”. Una storia davvero triste, e secondo le testate locali le loro difficoltà sarebbero legate alla chiusura delle loro attività per il coronavirus

“Non ce la faccio più, sono crollata ci stanno affamando”. Marielisa è una piccola commerciante barese che naviga a vista come centinaia di migliaia di partite iva. Quello che in tanti temevano, purtroppo sta già succedendo, e quasi certamente succederà ancora. E ancora, e ancora. Il video che pubblichiamo mette in mostra tutta la disperazione di una famiglia di piccoli commercianti baresi, messi in ginocchio dal covid-19. Non perché lo abbiano contratto, sia chiaro, ma perché, al pari di tanti altri colleghi, sono al verde: “Non abbiamo più soldi nemmeno per mangiare”, urla a squarciagola.

La scena si svolge in via Roberto da Bari, all’esterno di una banca, chiusa al pubblico. Marielisa ha un piccolo negozio di bomboniere. In casa vivono in quattro, c’è anche sua madre. Il negozio è chiuso dall’11 marzo scorso e tutte le ordinazioni sono state disdette

Rincuorati dall’accreditamento anticipato, come preannunciato da tutti i giornali, Marielisa e i suoi familiari sono andanti speranzosi alla filiale dell’Istituto di credito, scoprendo però che della pensione non c’è ancora traccia, il cui arrivo è ovviamente fuori discussione. Ma intanto, finché i soldi non arrivano dallo Stato, sono cavoli amari. “Fate schifo – ha detto rivolgendosi al direttore della banca Marielisa – accreditatemi sul mio conto 50 euro, tanto ve li riprendete con gli interessi”. Nonostante aver implorato, urlato il proprio dolore non c’è stato niente da fare. Sul posto è intervenuta anche la Polizia, chiamata dalla stessa commerciante.

“Ci sono supermercati e commercianti di beni di prima necessità, farmacie, che si stanno arricchendo, i prezzi sono schizzati alle stelle – dice in lacrime Marielisa -, noi invece moriamo di fame. Presidente Conte pensi anche a noi, altrimenti passata l’emergenza sanitaria dovremo fronteggiare una sociale altrettanto grave. Il paradosso è l’epilogo. Un migrante si è avvicinato per chiedere l’elemosina. L’ho mandato diavolo in preda alla rabbia e l’uomo mi ha sputato contro prima di entrare nel supermercato a fare la spesa”.

Per fortuna qualcuno ha ridato speranza a questa famiglia. Un passante, uno sconosciuto, ha dato a Marielisa 50 euro: “Lo ringrazio, è stato un gesto che abbiamo molto apprezzato”