Coronavirus, è morta l’attrice Lucia Bosé: da Miss Italia al cinema, la splendida cassiera diventata diva

Coronavirus, è morta l’attrice Lucia Bosé: da Miss Italia al cinema, la splendida cassiera diventata diva

25 Marzo 2020 0 Di direzione

Aveva 89 anni e da tempo era in cattive condizioni di salute. A confermare la sua scomparsa è stato il figlio Miguel con un post sui social

E’ morta a 89 anni l’attrice italiana Lucia Bosé, madre del cantante Miguel Bosè. La donna era già in cattive condizioni di salute per patologie pregresse, come si legge sul quotidiano spagnolo El Pais, che ha dato la notizia. A confermare la scomparsa della madre è stato lo stesso figlio Miguel con un post sui social: “Cari amici … Vi informo che mia madre Lucía Bosé è appena morta. Si trova già in un posto migliore”.


Lucia Bosé è era diventata famosa quando, nel 1947, vinse a soli 16 anni, il concorso di Miss Italia. Al concorso ci era arrivata per caso, perché qualcuno, a sua insaputa, aveva inviato una foto al concorso. Fino a quel momento aveva fatto la cassiera di una nota pasticceria del centro di Milano, a due passi dal Duomo. Uno dei clienti abituali era Luchino Visconti, che per lei aveva predetto un futuro nel cinema. E così avvenne.

Dopo l’incoronazione da Miss la sua carriera si era  concentrata sulla recitazione, partecipando ad almeno una mezza dozzina di film di Luis BuñuelJean Cocteau Federico Fellini. Tra gli altri, ha recitato in “Non c’è pace tra gli ulivi”, “Le ragazze di piazza di Spagna”, “La signora senza camelie”, “Fellini Satyricón” e “Metello”. L’apice del suo successo fu dagli anni Cinquanta ai primi anni Novanta

L’attrice si sposò il 1 marzo 1955 con il torero Luis Miguel Dominguín, con il quale ebbe tre figli: Miguel Bosé, Lucía Dominguín e Paola Dominguín. Ha avuto ben 10 nipoti, alcuni noti come la compianta Bimba Bosé o anche l’attore Nicolás Coronado.

Ha continuato a recitare fino al 2014, pur a singhiozzo e con ruoli non di primo piano. Tra gli ultimi film interpretati ci sono però titoli di successo come “Cronaca di una morte annunciata” di Francesco Rosi, “Volevo i pantaloni”, “Harem Suare” di Ferzan Ozpetek e “I vicerè” di Roberto Faenza.

Lucia Bosé viveva a Brieva, una piccola città di Segovia, mentre le sue figlie Paola e Lucía vivono a Valencia e il suo primogenito, Miguel, in Messico con due dei suoi quattro figli.

Negli ultimi anni era stata anche al centro di un caso di cronaca, per la denuncia di una presunta appropriazione indebita di un disegno che Pablo Picasso aveva dato a Remedios de la Torre Morales, detta la “Tata”,  governante in casa Bosè per 50 anni. La procura di Madrid aveva chiesto contro Lucía Bosé una pena di due anni di reclusione, un risarcimento e una multa di otto mesi con una tassa giornaliera di 20 euro. Lucía Bosé ha venduto l’opera nel 2008 attraverso la casa d’aste Christie per 198.607 euro. Nell’aprile dell’anno scorso la Bosé era stata assolta