Coronavirus: droni usati per controllare i movimenti dei cittadini, ok dell’Enac

Coronavirus: droni usati per controllare i movimenti dei cittadini, ok dell’Enac

25 Marzo 2020 0 Di direzione

droni potranno essere utilizzati per monitorare gli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale. Ad ufficializzarlo, giusto qualche ora fa, è stato l’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, che ha diramato una nota diretta ai ministeri dell’Interno, dei Trasporti e della Giustizia, allo Stato Maggiore dell’Aeronautica, all’Enav, all’Associazione nazionale dei comuni italiani e ai Comandi delle Polizie Locali

La misura è stata ufficializzata nel tentativo di garantire il contenimento dell’emergenza epidemiologica coronavirus, e segue le iniziative isolate prese finora da alcuni comuni: oltre al caso molto noto di Bari, nel fine settimana la Polizia locale aveva utilizzato un drone per monitorare la spiaggia di Marina Julia, a Monfalcone, per dissuadere le persone dal trascorrere la giornata all’aperto. Nel documento si legge:

“Considerate le esigenze manifestate da numerosi Comandi di Polizie locali, si dispone che le operazioni condotte con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg, nella disponibilità dei Comandi di Polizia locale ed impiegati per le attività di monitoraggio potranno essere condotte in deroga ai requisiti di registrazione e di identificazione fissate dall’articolo 8 del Regolamento Enac “Mezzi aerei a pilotaggio remoto”, edizione 3 dell’11 novembre 2019″

Secondo quanto scritto, i droni potranno essere usati nei casi in cui il pilota è in grado di mantenere costantemente il contatto visivo con il dispositivo aereo, anche senza autorizzazione Enac; il tutto anche nelle aree “rosse”, cioè vicino agli aeroporti civili, previa comunicazione alla torre di controllo.

L’utilizzo di droni era già stato messo in campo dalla Cina solo poche settimane fa, quando la situazione, da queste parti, non era ancora stata percepita in tutta la sua gravità, ed è un esempio concreto di tecnologia al servizio dell’emergenza sanitaria, a patto di rispettare i principi di privacysicurezza ed etica.