Conte si tolga dalla testa l’idea di farci strangolare dall’Europa col Mes

Conte si tolga dalla testa l’idea di farci strangolare dall’Europa col Mes

23 Marzo 2020 0 Di direzione

I morti da coronavirus e la troika Mes. Manco Dario Argento, eppure Conte ci sta provando sul serio. Con un Parlamento immobilizzato e una Nazione impaurita, il premier è pronto a darli i pieni poteri. Ma all’Unione Europea, alla Bce, al Fondo Monetario Internazionale.

Conte farfuglia propone che i soldi dal SalvaStati vengano distribuiti a condizione che ciascuno li rendiconti. Ma no? Pensava di poterli prendere gozzovigliando senza far sapere nulla, il presidente del Consiglio?

Conte non si azzardi a giocare col Mes

Questa è la condizione in cui ci troviamo. Stiamo attraversando un autentico dramma e a Palazzo Chigi la pensata più grande che hanno è un prestito dal Mes. È come chiederlo senza interessi allo strozzino.

Chi ci governa approfitta della situazione tragica dell’Italia per svendere definitivamente la nostra sovranità. Il Meccanismo Europeo di Stabilità – a questo si appella Conte – non conosce deroghe: i quattrini che mette sul tavolo prevedono che la linea economica la decidono ovunque tranne che a Roma. È l’umiliazione peggiore che ci potrebbe capitare.

Si alzi la voce dei presidenti delle Camere a pretendere che sia il Parlamento – contagiato o no – a decidere del nostro futuro. Elevi il suo monito il presidente della Repubblica, perché qui è in gioco il domani di una Nazione che non può essere deciso da un uomo solo al comando. Sembra verificarsi il triste ragionamento che proponemmo ai nostri lettori qualche settimana fa sulla “dittatura europea” a cui si presta la faccia di Giuseppe Conte attraverso la forma del Mes.

L’Europa deve fare la sua parte senza giochetti da usuraio. È questo che pretende il nostro popolo dal governo. Altrimenti suona davvero ipocrita quel “siamo tutti italiani” pronunciato dalla signora Von der Leyen. Manca la traduzione? Volete diventare i nostri proprietari?

Abbiamo già dato troppi soldi nostri

Ecco presidente Conte. Non è proprio il caso di dare neppure l’idea di scherzare con i nostri soldi. Non basta la cessione di 125 miliardi di euro a quell’inferno chiamato Mes? Che ti ritornano al massimo in parte è in prestito a condizione del dominio sulla nostra economia. Ma a quale giudizio popolare pensate di sottrarvi se esponete il nostro popolo ad un’avventura del genere? Non bastano i morti? Le paure per quelli che arrivano ogni giorno?

Basta, ci vuole dignità nazionale e l’unica cosa che si può chiedere a questa avida Unione Europea è la restituzione di quei soldi agli Stati membri. Perché ognuno deve poter decidere come gestire le risorse proprie e che vengono dalle tasse dei nostri contribuenti. E nel momento che attraversiamo, tutto possiamo concepire tranne che una violenta cessione di sovranità.

Sarebbe un tradimento imperdonabile. La partita del Mes la dovete chiudere subito, signori del governo, perché oltre al coronavirus non possiamo sopportare anche il tentativo di strangolarci.

Ha ben detto Giorgia Meloni: “Il Coronavirus è un flagello che colpisce indistintamente tutta la UE e servono misure speciali in deroga ad ogni regola o trattato: invece di chiedere un prestito al fondo ‘ammazza’ Stati il Governo deve battere i pugni in sede europea e pretendere iniezioni di liquidità che mettano direttamente soldi in tasca a famiglie e imprese”.

Non c’è altro da aggiungere.