Coronavirus, studio preliminare sui gruppi sanguigni: quali sarebbero i più resistenti e i più vulnerabili

Coronavirus, studio preliminare sui gruppi sanguigni: quali sarebbero i più resistenti e i più vulnerabili

22 Marzo 2020 0 Di direzione

Le persone che hanno il gruppo sanguigno A potrebbero essere più vulnerabili al contagio da COVID-19, mentre chi ha gruppo sanguigno di tipo 0 sarebbe più resistente all’infezione.

È quanto emerge da uno studio preliminare non ancora sottoposto a processo di peer-review su pazienti in Cina, e quindi da prendere con la dovuta cautela.

Secondo quanto riporta il South China Morning Post, i ricercatori cinesi hanno preso campioni di sangue su oltre 2mila pazienti infetti dal virus a Wuhan e Shenzhen e l’hanno comparato ad altri cittadini non contagiati. Dalla ricerca è risultato che i pazienti con sangue di gruppo A restano contagiati più spesso e tendono a sviluppare sintomi più gravi.

«La gente con gruppo A ha bisogno di protezione personale particolarmente rafforzata per ridurre le possibilità d’infezione», hanno scritto i ricercatori sotto la guida di Wang Xinghuan del centro ricerche dell’Ospedale Zhongnan di Wuhan.

Invece il «gruppo sanguigno 0 ha un rischio significativamente più basso d’infezione rispetto ai gruppi non 0», secondo lo studio, che è stato pubblicato l’11 marzo su Medrxiv.org.

Sul campione analizzato, i pazienti con sangue gruppo A morti sono il 63 per cento di più di quelli tipo 0.

«Potrebbe essere utile intrudrre una tipizzazione per gruppo sanguigno – ha scritto ancora Wang – in pazienti e personale medico come routine nella gestione dell einfezioni Sars-CoV-2 e in altre infezioni da coronavirus, per aiutare a definire le opzioni di gestione e valutare l’esposizione ai livelli di rischio delle persone.»