Ventilatori polmonari, l’allarme degli ingegneri: 2.700 arriveranno fra 45 giorni, troppo tardi

Ventilatori polmonari, l’allarme degli ingegneri: 2.700 arriveranno fra 45 giorni, troppo tardi

21 Marzo 2020 0 Di direzione

La gara Consip per la fornitura di 2.700 ventilatori polmonari per fronteggiare l’emergenza Coronavirus rischia di arrivare troppo tardi.

L’allarme arriva dall’Aiic, l’Associazione italiana ingegneri clinici.

In piena emergenza Covid-19 è corsa, infatti, all’allestimento di nuovi reparti di Terapia intensiva. E all’acquisto, da parte dello Stato delle strumentazioni necessarie. In particolare proprio i ventilatori polmonari.

Ma, in base ai bandi di gara Consip già espletati per la maggior parte delle apparecchiature, “ad oggi sono stati consegnati un certo numero di ventilatori polmonari. Cioè quelli di prima e seconda fascia.”

Ventilatori polmonari, accuse alla Consip per la gara

“Una parte è presumibilmente in consegna (terza fascia). Mentre l’ultima fetta della fornitura, quella più significativa, oltre 2.700 ventilatori polmonari, avrà tempi di consegna lunghissimi, dai 16 ai 45 giorni dal momento dell’ordine”.

L’Associazione italiana ingegneri clinici ha elaborato un “Prospetto di dotazione operativa”. Ovvero un quadro della “configurazione tipo” di un reparto di Terapia intensiva e dell’attuale possibilità del nostro Paese e delle ditte produttrici di rispondere alle richieste del Servizio sanitario nazionale.

Nel suo “Prospetto”, oltre ad altri dati economici, l’Aiic ha fotografato dunque uno dei temi di maggiore criticità attuale. Cioè la situazione dei ventilatori polmonari.

Gli ingegneri clinici si dono chiesti se “queste strumentazioni sono effettivamente in arrivo negli ospedali di prima linea in Italia“.

Ventilatori polmonari, consegna scaglionata fuori tempo massimo

Ebbene, “sulla maggior parte delle apparecchiature presenti nel Prospetto-Aiic, sono stati espletati i bandi di gara Consip. Che in questo periodo sono stati lanciati ed aggiudicati”. Sotto la dicitura Covid-19 – Procedura negoziata d’urgenza)”.

Ma “guardando attentamente ‘dentro’ i risultati della gara, ad esempio i ventilatori polmonari da terapia intensiva sono stati aggiudicati in numero di 1.800, sicuramente importante”. Ma – osserva l’Aiic – sulla tempistica del loro arrivo negli ospedali, “come comunicato proprio da Consip, ‘le consegne saranno effettuate in 4 scaglioni temporali. Entro 3 giorni, tra 4 e 7 giorni, tra 8 e 15 giorni, tra 16 e 45 giorni. Dal momento dell’ordine”.

Gli ingegneri clinici fanno un esempio di come è stata organizzata la fornitura Consip dei ventilatori polmonari. I 3.918 ventilatori totali offerti, tra lotto 1 e 2, sono ripartiti in 119 ventilatori “entro 3 giorni’. Altri 200 ventilatori ‘tra 4 e 7 giorni’. Altri 886 tra ‘8 e 15 giorni’. E 2.713 ventilatori polmonari ‘tra 16 e 45 giorni’.

Stesse criticità per le 20.000 macchine Cpap

“Lo stesso discorso riguarda praticamente tutte le apparecchiature che Consip ha messo a bando di gara“, commenta il presidente di Aiic, Lorenzo Leogrande. “Preoccupano i tempi di consegna ed effettiva operatività sul campo”.

Una di queste procedure presenta una criticità ulteriore. Non è infatti stata ancora assegnata la gara per la fornitura di oltre 20mila ‘Cpap’. E cioè apparecchi che consentono la ventilazione non invasiva del paziente fornendo un flusso di aria a pressione positiva. In maniera da “aumentare la capacità funzionale residua e la compliance polmonare“. Dunque “è chiaro che ci troviamo di fronte a una situazione di assoluta emergenza”, è la riflessione di Leogrande