M5S, l’ira di Trano: «Ci sono morti e intubati e questi geni pensano a espellermi e a sputtanarmi»

M5S, l’ira di Trano: «Ci sono morti e intubati e questi geni pensano a espellermi e a sputtanarmi»

19 Marzo 2020 0 Di direzione

Nei Cinquestelle esplode la rabbia di Raffaele Trano. «La mia espulsione dal gruppo parlamentare M5S? Inaspettata. Siamo in un momento di piena crisi sanitaria. Muoiono persone e migliaia di persone sono intubate. Altre sono in isolamento, in quarantena. Il Paese è fermo e il gruppo parlamentare pensa a espellere meۚ»

Trano: «Voglio sapere quale reato ho commesso»

Trano parla all’Adnkronos. Non si dà pace: «Cosa pensano i geni del direttivo? Di espellere il loro presidente, eletto democraticamente all’interno della Commissione Finanze? Se hanno un’altra idea di democrazia parlamentare, sbagliano. Vorrei capire di quale reato mi sono macchiato».

Niente passo indietro

Il capogruppo Crippa gli aveva chiesto un passo indietro. Era stato infatti eletto al posto di Nicola Grimaldi, collega designato dal M5S alla presidenza della Commissione Finanze. «Se nel segreto dell’urna fanno il mio nome, perché dovrei dimettermi?», replica Trano.

«È una colpa aver avuto i votiۚ?»

Snocciola le sue competenze, il suo lavoro ai tavoli di maggioranza sul decreto fiscale, sul decreto Pop Bari. Parla della stima dei colleghi anche dell’opposizione. «Durante il primo ufficio di presidenza ho espresso la mia posizione. Sto in maggioranza, col governo, con Conte e col M5S, ho fugato ogni dubbio. Non è colpa mia se sono stato votato al posto di un altro collega. A questo punto facciamo eleggere da Crippa le persone che a lui piacciono».

Trano si toglie i sassolini dalle scarpe

«Se farò ricorso contro l’espulsione dal gruppo parlamentare alla Camera? Valuterò bene con i legali. Mi hanno sputtanato. Hanno messo direttamente la comunicazione della mia espulsione sulla chat dei parlamentari. Potevano almeno farmi una telefonata…», dice ancora all’Adnkronos. Trano decide di togliersi anche qualche sassolino dalle scarpe: «Il capogruppo Crippa è stato mio competitor nella sfida per la guida direttivo, non so se questa sia stata una rappresaglia. La mia cacciata è stata inaspettata e lesiva per il Paese in un momento in cui tutti invocano unità».