Coronavirus, sanitari costretti a lavorare senza protezione: scatta l’esposto

Coronavirus, sanitari costretti a lavorare senza protezione: scatta l’esposto

17 Marzo 2020 0 Di direzione

Denunciate una serie di violazioni: dalla mancanza di mascherine all’assenza di camici impermeabili. Rischio contagio Covid-19 per gli operatori sanitari

Personale medico costretto a turni massacranti, esposto al contagio da Covid-19, sprovvisto dei dispositivi di protezioni, “traditi” da chi bypassa decreti e circolari ministeriali che impongono di applicare tutte le misure di prevenzione per evitare la trasmissione di un virus “killer” con alto potenziale di diffusione, al punto da spingere l’Organizzazione mondiale alla Sanità  a dichiarare la pandemia. Tutto formalizzato nero su bianco in una denuncia che le organizzazioni sindacali Aaroi Emac, Anaao Assomed, Cgil Medici, Cimo, Fesmed, Fvm (Fials Fismu, Sivemp, Smi), Uilp Fpl Area Medica Veterinaria hanno affidato  all’avvocato Antonello Talerico, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro, chiedendo all’Ispettorato del lavoro delle cinque province calabresi  e ai carabinieri del Nas, di accertare le presunte violazioni in materia di tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro e l’inosservanza delle prescrizioni adottate dal Governo italiano e dalle autorità sanitarie centrali e locali per l’emergenza epidemeologica a tutela dei lavoratori e degli operatori sanitari. Si chiede di adottare tutti i provvedimenti necessari ed urgenti per la sicurezza e per la salute pubblica.

Norme violate. Violate, in base all’esposto, le disposizioni del decreto legislativo 81/2008 che impone al datore di lavoro precisi obblighi, tra cui la valutazione di tutti i rischi per la salute, la programmazione della prevenzione, l’eliminazione dei rischi, la limitazione al minimo del numero dei lavoratori che possono essere esposti ad un pericolo, il controllo sanitario dei lavoratori, l’allontanamento del lavoratore dall’esposizione al rischio per motivi sanitari inerenti la sua persona. Disattesa la circolare del ministero alla Salute che ha stabilito la necessità di garantire la stretta collaborazione delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni, in tutte le strutture sanitarie, inclusi i servizi di Pronto soccorso.

Il quadro allarmante.  Il personale sanitario, sulla scorta delle prescrizioni del ministero alla Salute, dovrebbe indossare mascherine FFP2- FFP3, protezione facciale, camice impermeabile a maniche lunghe, guanti nel momento in cui si trova di fronte ad un caso sospetto o confermato di Covid-19 e invece mette a rischio la propria salute diventando veicolo di contagio per le persone che lo circondano. Si tratta della terza battaglia che sta portando avanti il legale Talerico, due delle quali, hanno già trovato risposte in tempi ristretti: l’individuazione del Policlinico di Germaneto come Centro Covid- 19 e il noleggio di un apparecchio per la Tac mobile destinata solo ai pazienti affetti da Coronavirus.