Coronavirus, Francia in lockdown “come l’Italia”: fuga in massa da Parigi, stazioni affollate

Coronavirus, Francia in lockdown “come l’Italia”: fuga in massa da Parigi, stazioni affollate

17 Marzo 2020 0 Di direzione

In Francia entrano in vigore le misure del blocco della circolazione per arginare la diffusione del nuovo Coronavirus

Parigi le stazioni ferroviarie sono affollate da centinaia di persone: molti tentano di lasciare la capitale francese prima dell’entrata in vigore delle misure del blocco della circolazione, previsto a mezzogiorno, per arginare la diffusione del nuovo coronavirus. Particolarmente affollata la stazione di Montparnasse.
Molti residenti dell’Ile-de-France sono in fila nelle stazioni per lasciare Parigi fin quando sarà possibile, ma con il risultato di creare assembramenti che in questo momento sono sconsigliati. Al contrario, il traffico automobilistico nell’area è nettamente inferiore rispetto ad un normale martedì mattina.

Le nuove norme prevedono che ogni spostamento dovrà essere giustificato con un’autocertificazione, pena multe fino a 135 euro. Il modulo è scaricabile dal sito del ministero dell’Interno e sarà richiesto solo da domani.
La parola d’ordine, annunciata da Macron ieri sera alla nazione, e ribadita dal ministro dell’Interno Castaner, è “restare a casa“, sul modello italiano, per almeno 15 giorni.

La Francia ha adottato “le stesse misure” decise in Italia per contenere la diffusione del Coronavirus: lo ha confermato il ministro della Sanità, Olivier Veran, interpellato da France Inter all’indomani del discorso alla nazione con cui il presidente Emmanuel Macron ha annunciato il divieto di tutti gli spostamenti non necessari a partire da oggi. “Abbiamo le stesse misure applicate in Italia o in Spagna. Ci possono essere delle piccole variazioni, ma si tratta di una situazione estremamente simile a quella dei nostri vicini – ha spiegato il ministro – ci aspettiamo che i francesi rimangano a casa, riducano le loro relazioni sociali e le loro attività“.
In Italia, alcuni territori hanno registrato l’assenza di nuovi casi dopo 8-12 giorni, abbiamo chiesto almeno due settimane di reclusione collettiva, perché è il periodo necessario per bloccare la circolazione del virus. Gli esperti ci dicono che sono necessari 15 giorni“.