Siria, bombe su scuole e asili a Idlib: il massacro “oscurato” dal coronavirus „Siria, bombe su scuole e asili: il massacro “oscurato” dal coronavirus.

Siria, bombe su scuole e asili a Idlib: il massacro “oscurato” dal coronavirus „Siria, bombe su scuole e asili: il massacro “oscurato” dal coronavirus.

16 Marzo 2020 0 Di direzione

Siria, bombe su scuole e asili a Idlib: il massacro “oscurato” dal coronavirus
„Attacchi indiscriminati su aree popolate da civili nel governatorato di Idlib, città della Siria nord occidentale, hanno avuto conseguenze devastanti. Ma nessuno ne parla. Ecco l’audio con le voci di un chirurgo e un infermiere siriani che raccontano queste drammatiche ore“

Siria, bombe su scuole e asili a Idlib: il massacro “oscurato” dal coronavirus

n massacro che sta avvenendo nel silenzio, o quasi, di una comunità internazionale alle prese con l’emergenza coronavirus. Ma l’emergenza è anche e soprattutto qui, in Siria, con epicentro a Idlib, città situata nella parte nord occidentale del Paese dove è in corso un vero e proprio disastro umanitario di cui pochi parlano.

Cosa sta succedendo? In queste ore non si arrestano i combattimenti tra le forze governative di Bashar al-Assad, sostenute dalla Russia di Vladimir Putin, e i ribelli nel nord ovest del Paese, sostenuti dalla Turchia di Erdogan. Proprio nella zona di Idlib almeno venti civili, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi nell’ultimo attacco dall’artiglieria e dai raid siriani e russi. Secondo le stime dell’Unhcr – l’agenzia Onu per i rifugiati -, a causa dell’offensiva da gennaio ad oggi sono morti 298 civili e un milione di persone sono state costrette a fuggire.

Si tratta di attacchi indiscriminati su aree popolate da civili, con conseguenze devastanti. Tre ospedali supportati da Medici Senza Frontiere (MSF) vicino alla linea del fronte hanno ricevuto 185 feriti e diciotto persone arrivate già morte in ospedale, martedì 25 febbraio. Cristian Reynders, coordinatore delle operazioni di Medici Senza Frontiere per la Siria nord occidentale, si chiede: “Quante madri dovranno ancora tenere in braccio il loro bambino mentre le bombe cadono ovunque? Quanti padri dovranno rassicurare i loro figli e farli ridere, mentre gli spari esplodono tutto intorno? C’è una cosa in cui le persone in Idlib continuano a sperare: preservare la vita. Ma le loro speranze si abbassano ogni minuto, di giorno in giorno”.

Siria, l’appello di Medici Senza Frontiere dopo gli attacchi sui civili

Martedì scorso, bombe e proiettili hanno colpito aree densamente popolate da civili sia all’interno che intorno alle città di Idlib e Mareet Misirin, dal pomeriggio fino a sera. Almeno due scuole e due asili che ospitavano famiglie sfollate sono stati colpiti. “Questa orribile campagna di attacchi e bombardamenti indiscriminati può plausibilmente essere stata condotta solo dal governo siriano e dai suoi alleati”, ha detto Meinie Nicolai, direttrice generale di MSF. E ha continuato: “Non sappiamo cosa fare perché smettano questi attacchi e rispettino il diritto internazionale umanitario, le cosiddette ‘regole della guerra’. Abbiamo chiesto più e più volte alle parti coinvolte nel conflitto siriano, ai loro alleati e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di fare tutto il possibile per porre fine a queste violazioni. Rinnoviamo il nostro appello con il più alto livello di urgenza. I civili e le infrastrutture civili devono essere protetti e il nostro appello al rispetto delle regole della guerra si rivolge sia ai gruppi di opposizione che alle forze armate turche che al governo siriano e ai suoi alleati, inclusa la Russia, principale alleato militare”.“

Siria, bombe su scuole e asili a Idlib: il massacro “oscurato” dal coronavirus

Nel corso di un’emergenza medica straordinaria durata tutta la notte, tre ospedali supportati da MSF nell’area sono stati inondati da ripetuti afflussi di pazienti con bisogni immediati. Uno dei chirurghi nell’ospedale chirurgico di Idlib ha riferito all’equipe di supporto di MSF: “Alcuni pazienti hanno subìto amputazioni, ferite neurologiche e molti altri traumi. In città la situazione era fuori controllo, con i suoni dei bombardamenti e quelli delle sirene le persone sono andate nel panico. È stata una difficile giornata di sangue”.

Due degli ospedali – Idlib Central e Mareet Misirin – sono riusciti ad effettuare una prima analisi dei registri dei pazienti, riportando 66 pazienti con ferite gravi o critiche che hanno richiesto interventi chirurgici prioritari. Almeno quattordici dei feriti gravi erano bambini. Entrambi gli ospedali Idlib Central e Mareet Misirin sono scampati per poco a bombardamenti e attacchi, con proiettili nel raggio di cento metri. Quattro medici dell’ospedale centrale di Idlib hanno riportato ferite lievi per le esplosioni. “Bombardamenti e attacchi indiscriminati su aree civili sono diventati un segno distintivo della guerra siriana e il governo siriano deve impegnarsi a rispettare il diritto internazionale umanitario e rispettare le regole della guerra”, denuncia Medici Senza Frontiere.“