Migranti, l’Ue offre 2mila euro a chi è disposto a tornare a casa dalla Grecia. Paesi Bassi: “Minori non accompagnati? Non li vogliamo”

Migranti, l’Ue offre 2mila euro a chi è disposto a tornare a casa dalla Grecia. Paesi Bassi: “Minori non accompagnati? Non li vogliamo”

16 Marzo 2020 0 Di direzione

Il piano di Bruxelles ha l’obiettivo di convincere i cosiddetti migranti economici a tornare nei propri Paesi, offrendo una cifra cinque volte superiore a quella di solito prevista per i rimpatri volontari. Sette Stati si sono offerti di accogliere 1.600 bambini, ma l’Olanda si rifiuta

Le isole greche nell’Egeo sono di nuovo al collasso. La decisione del presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan, di inviare decine di migliaia di rifugiati verso la Grecia riporta alla mente del governo di Atene l’emergenza del 2015, quando quasi 900mila persone entrarono nel Paese per raggiungere l’Europa. Così l’Unione europea ha deciso di intervenire in sostegno del Paese: dopo aver stanziato 700 milioni di euro per l’emergenza, il commissario europeo per gli Affari Interni, Ylva Johansson, ha annunciato che per un mese sarà data la possibilità ai migranti arrivati in Grecia prima dell’1 gennaio 2020 di aderire al programma di rimpatri volontari, offrendo loro 2mila euro a testa per potersi reintegrare nel Paese d’origine. Ma mentre le istituzioni di Bruxelles, con il presidente del parlamento, David Sassoli, in testa, hanno annunciato di voler mettere in campo una strategia per le migliaia di minori non accompagnati imprigionati nei campi profughi greci, la ministra olandese per le Migrazioni, Ankie Broekers-Knol, ha avvertito: “Non accoglieremo i bambini”.

Johansson: “2mila euro per chi torna a casa”
Quella offerta dall’Unione europea è una cifra cinque volte superiore a quella solitamente prevista dal programma di rimpatri volontari gestiti dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim). Uno ‘stimolo’ che ha l’obiettivo di alleggerire la pressione sui campi profughi greci, uno su tutti quello di Moria che, ormai, conta 20mila presenze contro le 3mila per le quali è stato progettato. Un piano, quello dell’Ue, che sarà finanziato proprio con i 700 milioni messi a disposizione dalla Commissione guidata da Ursula von der Leyen.

Le operazioni di rimpatrio saranno gestite dall’Oim in collaborazione con Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera, che in contemporanea ha anche inviato 100 guardie al confine terrestre greco-turco per frenare l’avanzata delle persone arrivate alle porte dell’Europa via terra. L’offerta dell’Ue ha validità solo per un mese, questo perché una cifra eccezionalmente alta, temono da Bruxelles, potrebbe stimolare ulteriori partenze, nonostante sia rivolta a tutti coloro che sono arrivati nel Paese prima dell’1 gennaio. Un progetto che, spiega Johansson, potrebbe coinvolgere circa 5mila persone, oltre a quelle già inserite nel programma di rimpatri volontari.