L’Oms lancia l’allarme: abbiamo visto bimbi morire. Fare isolamento, test e tracciare i contatti

L’Oms lancia l’allarme: abbiamo visto bimbi morire. Fare isolamento, test e tracciare i contatti

16 Marzo 2020 0 Di direzione

L’Oms alza l’asticella sull’emergenza Coronavirus. E avverte: il distanziamento sociale non è sufficiente per sconfiggere il Coronavirus che sta dilagando nel mondo. Ma sono necessarie altre due azioni globali: i test e il tracciamento dei contatti.

“Abbiamo assistito a una rapida escalation delle misure di distanziamento sociale, come la chiusura delle scuole e la cancellazione di eventi sportivi e altri incontri – dice il Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. – Ma non abbiamo visto un’escalation altrettanto urgente nei test, nell’isolamento e nel tracciamento dei contatti. Che è il pilastro della risposta a Covid-19

“Le misure di allontanamento sociale possono aiutare a ridurre la trasmissione – ha insistito il Direttore generale Oms. – E consentire, ai sistemi sanitari, di far fronte all’emergenza. Ma da sole, non sono abbastanza per estinguere questa pandemia. È la combinazione che fa la differenza. Come continuo a dire, tutti i paesi devono adottare un approccio globale”.

Nella conferenza stampa per fare il punto della situazione dell’andamento dei contagi da Coronavirus, il manager rivela che “l’Oms ha spedito quasi 1,5 milioni di test in 120 Paesi. Collaboriamo con le aziende per aumentare la disponibilità di test per i più bisognosi. Ogni giorno vengono prodotti più test per soddisfare la domanda globale”.

Il Dg dell’Oms ha chiarito anche che “le persone contagiate da Covid19 possono infettare gli altri dopo che non si sentono più male. Quindi le misure di protezione dovrebbero continuare per almeno 2 settimane dopo la scomparsa dei sintomi“.

“Il modo più efficace per prevenire le infezioni e salvare vite umane è rompere le catene della trasmissione. – ha avvertito Tedros Adhanom Ghebreyesus – Per farlo, è necessario testare e isolare. Non si può combattere un fuoco con gli occhi bendati. E non possiamo fermare questa pandemia se non sappiamo chi è infetto”.

Il Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato che “la scorsa settimana abbiamo assistito a una rapida escalation dei casi di Covid-19. Sono stati segnalati più casi e decessi nel resto del mondo che in Cina“.

E c’è un altro aspetto inquietante che l’Oms sottolinea: “Anche se sembra che gli anziani siano i soggetti più colpiti” da Covid-19, “si sono verificati casi gravi e morti anche fra giovani e bambini. L’Oms ha pubblicato una nuova guida clinica. Con dettagli specifici su come prendersi cura di bambini, anziani e donne in gravidanza“.

“Quello che sappiamo a oggi è che i bambini sono suscettibili all’infezione. Che sviluppano forme più lievi di malattia. Ma abbiamo anche visto bambini morire. Dobbiamo difenderli come categoria sensibile”.

“Quello che non sappiamo, perché non abbiamo ancora i risultati dei test sierologici, è l’estensione delle infezioni asintomatiche nei bambini. Quando saranno disponibili, questo ci aiuterà a capire meglio che ruolo stanno giocando i più piccoli in questa pandemia“.