Coronavirus, Macron annuncia serrata come in Italia: “Per almeno 15 giorni si potrà uscire solo per lavoro o fare la spesa. Siamo in guerra”

Coronavirus, Macron annuncia serrata come in Italia: “Per almeno 15 giorni si potrà uscire solo per lavoro o fare la spesa. Siamo in guerra”

16 Marzo 2020 0 Di direzione

Tre giorni dopo il primo discorso alla nazione per l’emergenza covid-19, il presidente della Repubblica ha parlato nuovamente ai suoi concittadini per annunciare una ulteriore stretta delle misure. Dopo lo scetticismo iniziale e la schizofrenia dello scorso weekend che ha visto le urne per le municipali vuote e i parchi pieni nonostante l’allerta, anche Oltralpe si sono resi conto della gravità della situazione

Una serrata totale di almeno 15 giorni per cercare di arginare il contagio da coronavirus. Proprio come deciso dall’Italia una settimana fa. Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, parlando per la seconda volta davanti alla nazione nel giro di tre giorni, ha annunciato una stretta ulteriore alle misure per far fronte all’emergenza coronavirus anche in Francia. Dopo lo scetticismo della scorsa settimana e la decisione, arrivata giovedì, di sospendere le scuole e le università, ma non il primo turno delle elezioni amministrative, anche Oltralpe hanno iniziato a rendersi conto della gravità della situazione. E il tutto mentre la curva dei contagi raggiunge quella italiana di circa 8 giorni fa con oltre 6mila e 600 contagiati e 148 morti (+48 in 24 ore). L’Ile-de-France (1762 casi) e il Grand Est

La stretta di Macron è arrivata dopo un weekend schizofrenico, diviso tra l’astensione record alle urne e i parchi cittadini presi d’assalto dai francesi che hanno ignorato l’allerta di media e autorità. Anche per questo il presidente della Repubblica, è stato costretto a cedere e a intervenire con misure che, come detto da lui stesso, mai in tempo di pace erano state applicate in Francia: “Siamo in guerra, in una guerra sanitaria“, ha detto Macron parlando ai suoi concittadini. “Non lottiamo contro un esercito o contro un’altra nazione, ma il nemico è invisibile e avanza. Serve la nostra mobilitazione generale“. Parole molto più forti rispetto a quelle della scorsa settimana, quando si era limitato a chiedere agli anziani di restare in casa e di lavarsi bene le mani per evitare le infezioni.